Una connessione sorprendente
Alcuni specialisti sostengono che modificare in modo non invasivo l’occlusione dentale (cioè il modo in cui le arcate si chiudono) possa migliorare la prestazione sportiva, con un uso più efficiente dell’ossigeno e una minore produzione di acido lattico nei muscoli. Sono affermazioni interessanti, che vanno però accolte con prudenza: si tratta di ipotesi ancora oggetto di studio e di dibattito, non di certezze consolidate. Nessuna cifra o percentuale va quindi presa come un dato definitivo.
Ciò che è più solidamente riconosciuto è il legame tra la mandibola e la postura generale del corpo. Questo approccio, che coinvolge più discipline mediche (odontoiatria, oculistica, otorinolaringoiatria e ortopedia) è stato applicato ad atleti di diverse discipline, dal calcio al basket, ed è oggetto di crescente attenzione anche in ambito professionistico.
L’articolazione temporo-mandibolare e la postura
Al centro di questa riflessione c’è l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), il “cardine” che collega la mandibola al cranio. Secondo la posturologia, questa articolazione è coinvolta nei meccanismi di compensazione legati alle anomalie della postura. In altre parole, la posizione della mandibola, quella cranio-cervicale e quella dell’intero corpo sarebbero direttamente collegate: a ogni postura della testa e del corpo corrisponderebbe una precisa posizione della mandibola, e viceversa.
Ne deriverebbe che uno “stress” a livello dentale può tradursi in una posizione non corretta dell’ATM, con possibili ripercussioni sull’equilibrio del corpo. Un aspetto interessante è che, a differenza di un arto traumatizzato che può essere messo a riposo, l’articolazione temporo-mandibolare è continuamente sollecitata: ogni giorno compiamo migliaia di atti di deglutizione, durante i quali i denti entrano in rapporto tra loro. Questo rende l’ATM un’articolazione particolarmente “attiva”.
Il sistema tonico posturale
La posturologia è la scienza che studia la posizione del corpo in relazione all’ambiente. Il protagonista di questo equilibrio è il cosiddetto sistema tonico posturale, che per funzionare correttamente ha bisogno che i suoi “recettori” siano integri: gli occhi, i recettori della pelle, quelli dei piedi e, appunto, i denti con l’articolazione temporo-mandibolare.
Secondo questa prospettiva, una postura scorretta può dipendere anche da un cattivo allineamento dentale. Alcuni studiosi collegano certi atteggiamenti posturali, soprattutto in età evolutiva, alla chiusura non corretta delle arcate dentarie. In quest’ottica, l’uso degli apparecchi ortodontici negli adolescenti potrebbe contribuire, nel tempo, anche a migliorare la postura, come se si creasse una sorta di “arco riflesso” tra la chiusura della mandibola e l’assetto della colonna. Anche queste rimangono ipotesi da valutare caso per caso, sempre con il supporto di professionisti qualificati.
Postura e infortuni sportivi
Il legame tra postura e movimento ha implicazioni concrete per lo sport. Una postura non ottimale può influenzare il modo di correre e di muoversi, con possibili conseguenze sul piano muscolare e articolare. Tra i disturbi più diffusi tra chi pratica sport si trovano:
- le tendinopatie croniche agli arti inferiori;
- i dolori al tallone e la fascite plantare;
- il “ginocchio del saltatore” (jumper’s knee), frequente nel basket, legato al sovraccarico del tendine rotuleo;
- la lombalgia dello sportivo, comune tra chi pratica jogging, spesso legata a un modo di correre scorretto che sovraccarica la zona lombosacrale.
Molti di questi problemi sono stati a lungo trattati isolatamente, con farmaci, manipolazioni o, nei casi gravi, con la chirurgia. Spesso però, dopo un iniziale sollievo, la sintomatologia dolorosa tende a ripresentarsi. È proprio questa ricorrenza a spingere alcuni specialisti a cercare le cause in un quadro più ampio, che comprenda anche la postura e l’equilibrio complessivo del corpo.
Prevenzione e carichi di lavoro
Oggi si parla sempre più di prevenzione degli infortuni, con metodi di allenamento differenziati a seconda dei ruoli, delle discipline e degli impegni agonistici. Questa attenzione è diventata necessaria anche perché le richieste sugli atleti sono cresciute enormemente. Nel calcio, per esempio, dove un tempo si giocava una partita a settimana, oggi si arriva a due o tre incontri settimanali, con tempi di recupero ridotti e un numero di partite a stagione molto più alto rispetto al passato.
In questo contesto, guardare al corpo dell’atleta come a un sistema integrato (in cui anche elementi apparentemente lontani come l’occlusione dentale possono avere un ruolo) è una prospettiva stimolante. Resta però fondamentale mantenere un atteggiamento critico: le teorie che collegano occlusione, postura e prestazione sono affascinanti ma ancora dibattute, e ogni intervento va valutato individualmente e affidato a professionisti qualificati.
Domande frequenti
L’occlusione dentale influenza davvero la prestazione sportiva?
È un’ipotesi sostenuta da alcuni specialisti ma ancora oggetto di studio e dibattito, non una certezza consolidata. Più solidamente riconosciuto è il legame tra mandibola e postura generale del corpo, che può influenzare il movimento dell’atleta.
Cos’è l’articolazione temporo-mandibolare?
È il “cardine” che collega la mandibola al cranio. Secondo la posturologia è coinvolta nei meccanismi di compensazione della postura: la posizione della mandibola e quella del corpo sarebbero collegate. A differenza di altri arti, è continuamente sollecitata dalla deglutizione.
Cos’è il sistema tonico posturale?
È il sistema che regola l’equilibrio posturale del corpo. Per funzionare correttamente ha bisogno che i suoi recettori (occhi, pelle, piedi e denti con l’articolazione temporo-mandibolare) siano integri. È il fulcro degli studi della posturologia.
Come si può prevenire gli infortuni sportivi?
Con metodi di allenamento differenziati per ruolo, disciplina e impegno agonistico, e con un’attenzione al corpo come sistema integrato. È importante affidarsi a professionisti qualificati e valutare ogni intervento individualmente, con spirito critico.
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