Psicologia Sociale e del Comportamento

L’autoerotismo Maschile e Femminile

L’autoerotismo e la pratica sessuale piu diffusa al mondo, quella che per la stragrande maggioranza delle persone ha rappresentato la prima esperienza sessuale. Eppure, nonostante di sesso e sessualita si parli molto, sulla masturbazione cala spesso un imbarazzante silenzio. In questo articolo si esplora il tema dell’autoerotismo maschile e femminile dal punto di vista storico, […]

Psicolab — L’autoerotismo Maschile e Femminile
L’autoerotismo e la pratica sessuale piu diffusa al mondo, quella che per la stragrande maggioranza delle persone ha rappresentato la prima esperienza sessuale. Eppure, nonostante di sesso e sessualita si parli molto, sulla masturbazione cala spesso un imbarazzante silenzio. In questo articolo si esplora il tema dell’autoerotismo maschile e femminile dal punto di vista storico, psicologico e fisiologico, sfatando pregiudizi ancora radicati.

Cosa significa masturbarsi

Masturbare deriva dal latino manu stuprare che vuol dire violare o anche sporcare con la mano. In senso stretto questo verbo si usa, ancora oggi, riferendosi alla stimolazione manuale dei propri genitali finalizzata all’autosoddisfacimento erotico. Ma, nella realta, esso e utilizzato in senso molto piu ampio per tutta una serie di pratiche anche diverse tra loro, tra queste:

  • Manipolazione del proprio seno, dell’ano e/o di altre parti del corpo. In alcuni casi viene praticata anche la penetrazione anale con le proprie dita o altri oggetti.
  • Stimolazione orale dei propri seni o genitali con la propria bocca.
  • Masturbazione mediante pressione delle cosce senza l’uso delle mani.
  • Masturbazione mediante strofinamento dei genitali contro mobili e oggetti vari.
  • Masturbazione mediante strumenti di piacere (piu diffuso tra le donne che tra gli uomini).
  • Masturbazione reciproca tra partners etero o omosessuali, quale preludio, postludio o sostituto del coito.
  • Masturbazione mediante autosoddisfacimento intellettuale.

Demonizzazione e censura: due secoli di oscurantismo

Nel 1758 Samuel Tissot, un medico svizzero, scrive “Dell’Onanismo o Delle malattie prodotte dalla masturbazione” e con questo trattato inaugura duecento anni di oscurantismo e colpevolizzazione del sesso nella sua forma piu naturale, intima, necessaria: la masturbazione. In realta gia nel 1710 era stato pubblicato un opuscolo anonimo intitolato “Onania o il Peccato infame della sozzura di se e tutte le sue spaventose conseguenze nei due sessi, con consigli morali e fisici rivolti a coloro che han gia derivato pregiudizio da questa abominevole abitudine”, attribuito dallo stesso Tissot a un certo Dott. Bekkers.

Tuttavia e solo nella seconda meta del diciottesimo secolo che l’Europa medica adotta una posizione unanime di condanna della masturbazione, sostenuta dalla morale cristiana altrettanto accanita nei confronti del peccato carnale. Medici e teologi parlano con un’unica voce per fustigare il vizio solitario. Si diffondono cosi una serie di false credenze le cui disastrose conseguenze sono visibili ancora oggi. Chi si abbandona a questa pratica lasciva rischiera di sviluppare, secondo gli studiosi dell’epoca, i seguenti sintomi: letargia, tremori, deperimento, noia, tristezza, stanchezza, agitazione, insonnia, tosse, vomito, prurito, pallore, abbassamento della vista (fino alla cecita), acne, alitosi. Masturbarsi, a lungo andare, puo portare alla follia, alla perversione, nei casi piu estremi alla morte.

I rimedi dell’epoca

Ma le ammonizioni verbali e lo spettro della degradazione non sono sufficienti a scoraggiare i “delinquenti del sesso”. Vengono cosi adottati una serie di rimedi tra cui, in primis, la sacra confessione, unico antidoto al senso di colpa, ma anche pozioni, unguenti, medicazioni, calmanti, antispasmodici, narcotici, ipnotici, sonniferi. Si ricorre spesso a delle vere e proprie mortificazioni corporali quali cinture di castita per le ragazze piu “irrequiete”, anelli penici muniti di punte erettili pronte a ricacciare anche solo un principio d’erezione notturna; il Dott. Lafond inventa il corsetto anti-onanismo, una fasciatura aderente destinata a impedire qualsiasi toccamento. Tra i sistemi estremi troviamo anche la castrazione, la clitoridectomia, la cauterizzazione della zona genitale mediante ferro rovente o elettricita, oppure la resezione dei nervi interni.

Diverse ipotesi sono state avanzate per dar ragione di una cosi cruenta persecuzione. Secondo alcuni autori e la scoperta dello spermatozoo da parte di Leeuwenhoek nel 1677 a stravolgere la morale del tempo: la masturbazione diventa un crimine sessuale che, attraverso l’inutile perdita di seme, mina la preservazione della vita. La donna che pratica l’amore solitario, nello specifico, e pericolosa perche in un certo senso indipendente. E una donna che possiede le prerogative dell’uomo, l’iniziativa, la ricerca del piacere, in definitiva una minaccia per la societa, per la stabilita dei valori morali e dei ruoli sessuali. Quali che siano stati i focolai di questa caccia alle streghe, essa ha avuto un’eco tale da far si che la masturbazione sia, ancora oggi, il tabu piu solido della morale sessuale occidentale.

La masturbazione come strumento di piacere e conoscenza

E dunque necessario affermare, con grande chiarezza, che masturbarsi non solo e lecito e normale ma, addirittura, auspicabile. Masturbarsi e naturale sia per gli uomini che per le donne, tanto che di autoerotismo, in senso lato, si puo parlare anche riferendosi alla primissima infanzia: il bambino comincia a prendere coscienza di se e della propria corporeita nei primi mesi di vita toccandosi, esplorandosi. Le attenzioni della madre (baci, abbracci, carezze) naturalmente lo gratificano, ma pian piano egli sviluppa una certa indipendenza anche in questo senso. Gli organi genitali sono incredibilmente sensibili al tatto, e questa realta precede qualsiasi consapevolezza relativa al sesso, alla cultura, al moralismo, all’identita sessuale e all’etica.

I problemi nascono, solitamente, quando il piccolo incontra la disapprovazione dei genitori. Tuttavia, a riprova della “naturalita e fisiologicita” dell’atto, con la puberta e con l’adolescenza essa non viene abbandonata, anzi e proprio a questo punto che si puo parlare di masturbazione vera e propria.

Praticare l’autoerotismo, nei giovanissimi in modo particolare, aiuta a mitigare le tensioni sessuali, ma e anche un meraviglioso strumento di conoscenza del proprio corpo e delle proprie sensazioni erotiche. E una tappa fondamentale e irrinunciabile della maturazione individuale. Per molti, uomini e donne, rappresenta una vera e propria “dimensione parallela” e assolutamente privata nella quale vengono vissute inconfessate fantasie erotiche. E bene specificare, inoltre che, al contrario di quanto molti credono, la masturbazione non e un surrogato del coito, puo anzi aiutare a migliorare la vita sessuale a due. Anche l’autostima riceve dei benefici dall’amore solitario se questo viene vissuto come uno dei tanti modi che si hanno a disposizione, o si possono apprendere, per prendersi cura di se.

Applicazioni scientifiche e terapeutiche

La masturbazione e una tecnica manuale di ottenimento dell’orgasmo, solitaria o di coppia. Come prototipo della sessualita, essa ha permesso numerosi progressi scientifici e tecnici. Pensiamo, solo per fare un esempio, all’importantissima ricerca svolta da Masters e Johnson sulla realta fisiologica della sessualita umana, una ricerca condotta attraverso l’osservazione di migliaia di orgasmi innescati mediante masturbazione. Anche la fecondazione in vitro, efficace trattamento per alcune forme di sterilita, utilizza sperma ottenuto attraverso l’atto masturbatorio.

Le nuove terapie sessuali per il trattamento dell’anorgasmia femminile prevedono una sorta di rieducazione che, partendo dalla consultazione di atlanti di anatomia, passa per l’utilizzo di uno specchio (mezzo attraverso cui la vulva puo essere osservata chiaramente dalla donna), fino ad arrivare all’autoesplorazione manuale degli organi genitali per scoprire le zone piu sensibili, il tipo di pressione gradita, il ritmo da mantenere nell’esercitarla.

Negli uomini, sul piano fisiologico, la masturbazione favorisce il ricambio degli spermatozoi migliorando le capacita fecondanti del liquido seminale e mantenendo attivo il riflesso eiaculatorio coitale, sia sul versante neurologico-percettivo che su quello dell’efficienza vascolare.

Gli psicologi californiani Abramson e Mosher hanno condotto due ricerche su due gruppi diversi di volontari invitandoli a leggere letteratura erotica e ad assistere a film sessuali espliciti. I risultati di tali ricerche mostrano che coloro i quali hanno un atteggiamento negativo verso la masturbazione si sentono maggiormente in colpa nell’assistere alla proiezione dei film, hanno avuto meno esperienze sessuali, hanno maggiori problemi di fronte al sesso e sono persino meno informati sulla contraccezione. Questi autori hanno potuto anche determinare, mediante un’analisi termografica, che i soggetti con attitudine negativa verso la masturbazione hanno una vasocongestione pelvica, una volta esposti a stimoli erotici, piu scarsa rispetto a chi ha attitudini positive. Questo dato, evidentemente, pone il buon rapporto con la masturbazione come un fattore predittivo importante verso una buona sessualita.

L’autoerotismo femminile

La forma piu diffusa di masturbazione femminile e la stimolazione manuale del clitoride, del monte di Venere e/o delle labbra vaginali mediante sfregamento, piu o meno lieve, o pressione. Poiche molto sensibile, raramente il glande del clitoride viene sollecitato in modo diretto. Per questa pratica solitamente si usano le dita centrali della mano e ci si mette in posizione supina.

Tuttavia molte bambine-adolescenti scoprono il piacere dell’autoerotismo a letto, in modo assolutamente naturale. Si strofinano ritmicamente contro il materasso fino ad arrivare all’orgasmo, e poi conservano tale modalita anche in eta adulta, mantenendo la posizione prona. Una percentuale minore di donne trae piacere dallo sfregamento della zona vulvare-clitoridea contro un oggetto morbido come ad esempio un cuscino, oppure un mucchio di vestiti, un lenzuolo arricciato; puo utilizzare anche velluto, pelliccia o seta. A volte si tratta di oggetti piu duri come l’angolo di un lavandino o la testiera del letto.

Altre ancora si masturbano attraverso la pressione ritmica delle cosce tra di loro. E probabile che le donne che riescono ad arrivare all’orgasmo in questo modo presentino una notevole sensibilita delle terminazioni nervose che collegano il clitoride con i nervi della parte alta delle cosce. Masturbarsi in questo modo non comporta movimenti o gesti troppo visibili, per cui lo si puo fare ovunque, si puo stare sedute, distese o in piedi. Infine ci sono delle donne che utilizzano il massaggio idrico, stimolano cioe i propri genitali con un getto d’acqua di cui possono modulare pressione e temperatura.

Al contrario di quanto una consistente percentuale di uomini ritiene, sono poche le donne che si servono esclusivamente della penetrazione per ottenere il piacere, e un numero altrettanto esiguo la pratica solo occasionalmente.

L’autoerotismo maschile

E vero, gli uomini praticano l’autoerotismo piu delle donne, sia in termini di percentuale che di frequenza. La maggior incidenza dell’attivita masturbatoria nel sesso maschile non puo essere semplicisticamente ricondotta a una differenza di quantita e/o qualita del desiderio sessuale fra i due generi. Tale componente va certamente considerata, tuttavia l’incidenza e legata a una serie di fattori, tra cui: la maggior facilita di approccio genitale di cui dispongono i maschi (il pene e molto piu visibile e facilmente “raggiungibile” della vulva), il nostro retroterra culturale, morale, religioso, l’educazione ricevuta in famiglia, il rapporto che in generale abbiamo con il piacere e, in particolare, con il nostro corpo. Tra gli adolescenti maschi, inoltre, non e affatto raro che si parli di masturbazione e si apprenda la pratica della stessa per imitazione piu o meno diretta. Tra le adolescenti e molto piu difficile che cio accada, non esiste questa sorta di “tradizione”, di insegnamento che viene tramandato.

La maggior parte degli uomini si masturba facendo scorrere, con un movimento ritmico, la mano chiusa a pugno lungo il corpo del pene; quasi sempre tale movimento coinvolge la pelle del prepuzio e si concentra sulla parte superiore dell’asta. Qualcuno limita il massaggio erotico (o sfregamento, a seconda della pressione esercitata) al frenulo, una zona lievemente protuberante e molto sensibile posta immediatamente sotto il glande, sulla parte inferiore del pene.

La tipica masturbazione maschile inizia con un movimento relativamente lento e deliberato. Man mano che l’eccitazione aumenta, aumenta anche il ritmo del movimento e, poco prima dell’orgasmo, la stimolazione diventa molto rapida. Durante l’eiaculazione, cioe durante la fuoriuscita di sperma dall’uretra, alcuni uomini preferiscono rallentare gradualmente il ritmo, altri stringono il pene con fermezza, altri ancora interrompono repentinamente qualunque movimento.

Una percentuale tutto sommato limitata degli appartenenti al genere maschile usa sfregare il pene contro un oggetto morbido. Le statistiche rivelano, inoltre, una forma rara di masturbazione maschile, praticata da due o tre uomini su mille, che consiste nell’autostimolazione orale dei propri genitali. Quasi mai i maschi si toccano o accarezzano i capezzoli durante l’atto masturbatorio.

Domande frequenti

La masturbazione fa male alla salute?

No. Le false credenze sui danni della masturbazione risalgono al XVIII secolo e non hanno alcun fondamento scientifico. Masturbarsi e naturale, lecito e auspicabile. Negli uomini favorisce il ricambio degli spermatozoi e mantiene attivo il riflesso eiaculatorio; nelle donne e utilizzata come strumento terapeutico per il trattamento dell’anorgasmia.

Perche la masturbazione e ancora un tabu?

Due secoli di oscurantismo medico e religioso, inaugurati dal trattato di Tissot nel 1758, hanno radicato nella cultura occidentale un senso di colpa profondo verso la pratica autoerotiva. La condanna era sostenuta da false credenze sui danni fisici e psichici e da motivazioni di controllo sociale, in particolare sulla sessualita femminile, considerata pericolosa perche fonte di indipendenza.

Esistono differenze tra autoerotismo maschile e femminile?

Si. Gli uomini praticano l’autoerotismo con maggiore frequenza, ma cio non si spiega solo con differenze nel desiderio sessuale. Contano la maggiore accessibilita anatomica dei genitali maschili, il diverso retroterra culturale e educativo, e il fatto che tra gli adolescenti maschi esiste una sorta di “tradizione” di confronto e apprendimento sull’argomento che e quasi assente tra le adolescenti.

La masturbazione puo migliorare la vita sessuale di coppia?

Si. Al contrario di quanto molti credono, la masturbazione non e un surrogato del coito. La ricerca di Abramson e Mosher ha dimostrato che chi ha un buon rapporto con la masturbazione ha meno problemi sessuali, meno senso di colpa e una risposta fisiologica migliore agli stimoli erotici. L’autoerotismo e uno strumento di conoscenza del proprio corpo che puo arricchire anche la sessualita condivisa.

L’autoerotismo e una componente naturale e fondamentale della sessualita umana, dalla prima infanzia all’eta adulta. I due secoli di demonizzazione medica e religiosa hanno lasciato tracce culturali ancora visibili, ma la scienza moderna ha dimostrato che la masturbazione e non solo innocua, ma benefica per la salute fisica, psicologica e relazionale. Le differenze tra autoerotismo maschile e femminile sono piu culturali che biologiche, e un buon rapporto con la propria sessualita autoerotiva e un fattore predittivo importante di una sessualita complessivamente soddisfacente.
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