Cosa significa teoria della mente
Con l’espressione “teoria della mente” si intende quella teoria ingenua, cioè non appresa in modo formale, che ci permette di leggere dietro al comportamento osservabile gli stati mentali che lo guidano: intenzioni, credenze, desideri, emozioni. Il tema si è imposto nella ricerca europea alla fine degli anni Ottanta, quando ci si è concentrati sul modo in cui i bambini arrivano a comprendere la mente altrui. Possedere questa competenza significa poter vivere una piena vita di relazione, ma anche poter convincere qualcuno di qualcosa o, all’occorrenza, ingannarlo.
La teoria della mente in pratica
Lo sviluppo procede per tappe. Già intorno ai due anni i bambini pensano che le azioni siano guidate da desideri e scopi, ma non dispongono ancora di una rappresentazione dei pensieri sottostanti. Con il tempo comprendono che i comportamenti dipendono anche da credenze: dapprima solo credenze vere, che rispecchiano la realtà delle cose. Il salto decisivo avviene con la comprensione della falsa credenza, cioè il riconoscimento che gli altri possono agire in base a convinzioni sbagliate rispetto a come stanno davvero le cose.
Termini correlati
Tra i precursori indicati dagli studiosi vi sono il gioco simbolico, in cui un oggetto viene usato per rappresentarne un altro, e la struttura protodichiarativa descritta da Camaioni, cioè il gesto con cui il bambino richiama l’attenzione altrui per condividere l’interesse verso un oggetto. Concetti vicini sono empatia, intersoggettività e falsa credenza.
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