Psico Wiki

La genetica del comportamento

In psicologia, la genetica del comportamento è la disciplina che accerta il contributo dell’ereditarietà e dell’ambiente alle differenze tra individui. Non chiede quanto di una persona sia genetico, ma quanta parte della variabilità tra le persone lo sia. Cosa significa genetica del comportamento L’andamento temporale dello sviluppo fisico e psicologico osservato nel bambino è scandito […]

Psicolab — La genetica del comportamento
In psicologia, la genetica del comportamento è la disciplina che accerta il contributo dell’ereditarietà e dell’ambiente alle differenze tra individui. Non chiede quanto di una persona sia genetico, ma quanta parte della variabilità tra le persone lo sia.

Cosa significa genetica del comportamento

L’andamento temporale dello sviluppo fisico e psicologico osservato nel bambino è scandito da meccanismi innati. Deviazioni estreme nell’ambiente possono alterarlo, determinando ritardi notevoli, ma l’emergere di determinate caratteristiche e la sequenza della loro apparizione restano, di base, una funzione del progetto genetico.

La genetica del comportamento pone l’attenzione su ciò che spiega la variabilità di una caratteristica tra le persone, misurando l’influenza dei fattori ambientali rispetto a quelli genetici. È una precisazione che va tenuta ferma, perché è la fonte dell’equivoco più diffuso: dire che una caratteristica è ereditabile al settanta per cento non significa che in ciascuno di noi essa sia genetica per sette decimi.

La genetica del comportamento in pratica: i tre metodi

Gli studi familiari risultano piuttosto inadatti, perché non distinguono le differenze genetiche da quelle ambientali: le famiglie vivono insieme e condividono le esperienze, e più la parentela è stretta più è probabile che i soggetti condividano anche l’ambiente.

Gli studi gemellari confrontano i gemelli monozigoti con i dizigoti, muovendo dall’assunto che entrambi condividano in eguale misura le influenze ambientali: ogni differenza dovrebbe perciò riflettere l’influenza genetica. L’assunto però è fragile, perché i gemelli identici hanno maggiori probabilità di essere trattati allo stesso modo. Per questo si sono moltiplicate le ricerche su coppie di gemelli cresciuti separatamente, i cui risultati indicano che i monozigoti separati da piccoli si assomigliano più dei dizigoti cresciuti insieme.

Gli studi sulle adozioni, infine, riguardano bambini cresciuti fin da piccoli con genitori non biologici, e ne confrontano le caratteristiche psicologiche con quelle dei genitori biologici e dei genitori adottivi. La somiglianza con i primi viene interpretata come indice di influenza genetica, quella con i secondi come indice di influenza ambientale.

Termini correlati

Ereditabilità, studi gemellari, monozigoti e dizigoti, studi sulle adozioni, interazione gene ambiente.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *