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La Dislalia: tipologie e cause

Breve Estratto

Abstract
This paper proposes in the first part a general definition of dislalia, with reference to the difference between the pronunciation defect and phonological simplification. The second part deals with the causes and in the third and last part, the various types of dislalia.
Sommario1. Definizione – 2. Le cause delle dislalie – 3. I vari tipi di dislalie
Keywords Linguaggio. Comunicazione. Dislalia. Difetti di pronuncia.
Definizione
La dislalia è un difetto di pronuncia; è un disturbo a livello di articolazione dei suoni, che impedisce al bambino di pronunciare correttamente i fonemi o alcuni gruppi di fonemi. Quando il bimbo inizia a parlare, è normale che il suo linguaggio non sia corretto, con il passare del tempo perfezionerà il suo modo di parlare: ascoltando, comprendendo, imitando. Dunque prima dei 3 anni di età è fisiologico che i bambini presentino disturbi dislalici, mentre se questi persistono o si manifestano dopo il 3° anno di vita, si parla di dislalia in senso patologico.
È molto importante distinguere la dislalia dalle semplificazioni fonologiche; la prima è un semplice disturbo del linguaggio, al bambino dislalico mancano alcuni fonemi e tende a sostituirli con altri presenti nel suo inventario fonetico, cioè suoni che già possiede, oppure pronuncia male alcuni fonemi, esempio di dislalia copoal posto di topo.La semplificazione fonologica è caratterizzata dal fatto che il bambino, anche se è capace di articolare molti fonemi, può invece non esserlo nell’utilizzare quegli stessi fonemi nelle parole, in maniera corretta. Il bambino, dunque, tende a semplificare la parola, e anche le semplificazioni fonologiche vanno corrette perché se permangono possono rappresentare un problema. Il processo di semplificazione fonologica può riguardare il modo o il luogo di articolazione e in questo caso si ha:
lo stopping: un suono occlusivo va a sostituire uno fricativo o affricato: tole per sole
il gliding: la semiconsonante palatale “j” sostituisce il suono “gli”: vojo per voglio
posteriorizzazione: i suoni posteriori sostituiscono quelli anteriori: copo per topo
anteriorizzazione: tolla per colla
semplificazione di liquide: rino per lino
fricazione: soccolo per zoccolo
affricazione: ciole per sole
desonorizzazione: tonna per donna
Invece quando la semplificazione avviene a livello della struttura della sillaba o della parola si verifica:
eliminazione della sillaba più debole: fante per elefante
riduzione di gruppi consonantici: patta per pasta
armonia consonantica: pappeto per tappeto
armonia vocalica: maccana per macchina
cancellazione di consonante e/o vocale iniziale: atto per gatto
metatesi: Gevona per Genova
epentesi di consonante e/o vocale iniziale: trigre per tigre
riduzione di dittonghi: povere per piovere
soppressione di consonante finale di sillaba: biono per biondo
Le cause delle dislalie
Le dislalie possono essere associate ad abitudini viziate come l’uso prolungato del biberon, del ciuccio e il succhiarsi il pollice in tenera età, e in seguito quando queste abitudini vengono sostituite da altre come il mangiucchiarsi le unghie, il mordicchiare le matite o le penne, o comunque il portarsi qualcosa alla bocca, possono determinare dei difetti di pronuncia. Queste cause funzionali infatti inducono la lingua ad avanzare tra gli incisivi e in questo caso può verificarsi la distorsione nell’articolazione del suono “s” e “z”, e alcune volte anche di “ci” e “gi”. L’interposizione della lingua tra i denti determina ad esempio il sigmatismo interdentale, cioè nella realizzazione del suono “s” la lingua va ad interporsi tra le due arcate che sono mantenute leggermente scostate, anziché stare adagiata al pavimento della bocca. Il preferire cibi frullati o poco consistenti da parte del bambino, invece di abituarsi alla masticazione, può determinare delle difficoltà nell’articolazione di quei fonemi che richiedono una buona agilità e tonicità della lingua: “n”, “l”, “r”, “ci”.
I vari tipi di dislalie
Le dislalie possono essere di tipo:
organico: malformazioni o lesioni di una o più parti del sistema articolatorio sono la causa del disturbo. Le dislalie organiche sono presenti nel caso di malformazioni delle arcate dentarie, di frenulo corto, palato ogivale, riniti ricorrenti o persistenti, ipertrofia delle adenoidi che inducono il bambino a respirare con la bocca aperta, ecc.;
funzionale: questo tipo di dislalia è causata da una errata impostazione e utilizzazione di una o più parti dell’apparato fonatorio; in alcuni casi sono sufficienti degli esercizi di ginnastica articolatoria per correggere il difetto;
audiogene: sono causate da ipoacusie gravi o anche dalle otiti ricorrenti presenti nei bambini in tenera età; dunque il difetto di pronuncia è dovuto a patologie che impediscono una buona percezione dei suoni del linguaggio da parte del bimbo.

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