Lesioni sperimentali della via laterale operati sulle scimmie, resero gli animali incapaci di muovere le braccia con movimenti frazionati, cioè incapaci di muovere la spalla, il polso, il gomito e le dita della mano in maniera indipendente. Inoltre i movimenti volontari erano più lenti e meno accurati. Lesioni del solo tratto corticospinale provocano un deficit del movimento grave come quello provocato dalle lesioni delle colonne laterali. Tuttavia, molte delle funzioni perdute vengono recuperate nei mesi che seguono l’operazione chirurgica di lesione.
L’unico deficit permanente è una certa debolezza dei muscoli flessori distali e un’incapacità di muovere le dita in modo indipendente.
Una successiva lesione al tratto rublospinale provoca, invece, il rovesciamento del precedente recupero. Questi risultati suggeriscono che la via corticorublospinale è in grado, nel tempo, di compensare parzialmente la perdita dell’input proveniente dal tratto corticospinale.
Gli effetti delle lesioni della via laterale
Lesioni sperimentali della via laterale operati sulle scimmie, resero gli animali incapaci di muovere le braccia con movimenti frazionati, cioè incapaci di muovere la spalla, il polso, il gomito e le dita della mano in maniera indipendente. Inoltre i movimenti volontari erano più lenti e meno accurati. Lesioni del solo tratto corticospinale provocano un deficit […]
Francesco Albanese
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