Azienda e Organizzazione

Discriminazione Scorretta nella Selezione

Lo scopo dei test, delle interviste, dei moduli di impiego e di altri strumenti simili è quello di aiutare a discriminare i candidati che saranno probabilmente lavoratori produttivi e quelli che probabilmente non lo sarebbero. La discriminazione scorretta invece si basa su delle caratteristiche dell’aspirante, irrilevanti per il successo in quell’attività, come per esempio la […]

Psicolab — Discriminazione Scorretta nella Selezione

Lo scopo dei test, delle interviste, dei moduli di impiego e di altri strumenti simili è quello di aiutare a discriminare i candidati che saranno probabilmente lavoratori produttivi e quelli che probabilmente non lo sarebbero. La discriminazione scorretta invece si basa su delle caratteristiche dell’aspirante, irrilevanti per il successo in quell’attività, come per esempio la sua religione, la sua razza oppure il suo sesso. Quindi una pratica discriminativa è qualsiasi attività volta a costituire un fattore di discriminazione in relazione alla opportunità di impiego delle persone, di qualsiasi razza o gruppo etnico, o sesso, ameno che non vengano dettate da delle necessità economiche e/o strettamente derivanti da quel tipo di lavoro.
Qualsiasi gruppo andrebbe selezionato con un tasso uguale o superiore all’80% del gruppo su cui non ricade la scelta. Se il rapporto di selezione (dato dal numero di persone assunte diviso per il numero dei candidati) è inferiore a questo valore, allora si evidenzia l’influenza di un fattore di discriminazione.

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