Psico Wiki

Disattivazione dei controlli morali

In psicologia, la disattivazione dei controlli morali, o disimpegno morale, indica l’insieme dei meccanismi con cui una persona sospende le proprie autosanzioni e compie atti dannosi senza sentirsi in colpa. Non cambiano i valori: cambia il modo in cui la condotta viene rappresentata. Cosa significa disattivazione dei controlli morali Il primo meccanismo è la giustificazione […]

Psicolab — Disattivazione dei controlli morali
In psicologia, la disattivazione dei controlli morali, o disimpegno morale, indica l’insieme dei meccanismi con cui una persona sospende le proprie autosanzioni e compie atti dannosi senza sentirsi in colpa. Non cambiano i valori: cambia il modo in cui la condotta viene rappresentata.

Cosa significa disattivazione dei controlli morali

Il primo meccanismo è la giustificazione morale: comportamenti deleteri vengono resi accettabili attraverso una loro ricostruzione cognitiva, presentandoli come al servizio di uno scopo elevato. Segue la dislocazione della responsabilità, cioè l’attribuzione causale della responsabilità dell’atto a persone o circostanze depositarie del potere decisionale: eseguivo ordini.

C’è poi la diffusione della responsabilità: la decisione del gruppo, o le esigenze del sistema, frammentano e oscurano le responsabilità individuali. Tutti sono colpevoli, e quindi nessuno lo è. Un altro meccanismo è la distorsione delle conseguenze, ottenuta minimizzando il danno o selezionando in modo strumentale, nella rappresentazione dell’atto, le conseguenze positive e quelle negative. Infine la svalutazione, realizzata attraverso il biasimo della vittima o la negazione delle sue caratteristiche umane: se l’altro non è pienamente una persona, ciò che gli si fa non è pienamente un’offesa.

La disattivazione dei controlli morali in pratica

Questi processi di disimpegno non sono innati. Vengono appresi e rinforzati durante lo sviluppo, dentro il contesto dell’esperienza sociale, come qualunque altro repertorio di condotta.

Particolarmente dannose, in questo apprendimento, sono le incongruenze che il bambino scopre tra le prescrizioni dei genitori e i loro comportamenti effettivi. Non insegnano soltanto che la regola può essere aggirata: alimentano una sorta di perdita di fiducia nell’ordine del mondo. Chi impara presto che le norme valgono per chi le subisce e non per chi le enuncia, ha già a disposizione la prima e più efficace tecnica di disimpegno.

Termini correlati

Disimpegno morale, autosanzioni, giustificazione morale, deumanizzazione, diffusione della responsabilità, Bandura.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *