Cosa significa Filosofia con i bambini
Il presupposto è che il bambino, nella sua integrità, sia un filosofo in erba: fin da piccolo si pone tutte le questioni filosofiche dotate di senso, intorno alla vita, alla morte, all’amore, al tempo, al pensiero. La Filosofia con i bambini prende le mosse da questo interrogare per iniziare con loro un percorso che sa di filosofia. Qui la filosofia è intesa come questione, e non come sapere: accompagna la meraviglia e lo stupore di fronte al mondo, invece di trasmettere teorie già confezionate.
La Filosofia con i bambini in pratica
Un corso di Filosofia con i bambini non è un luogo in cui si espone, ad esempio, la teoria platonica, ma uno spazio in cui i bambini vengono impegnati a porre le proprie domande, a svilupparle e a riferirle al mondo. Spesso sono gli adulti a trascurare la domanda, perché non osano mostrare i propri limiti e le proprie debolezze, come se il dubbio e la ricerca non fossero profondamente educativi. L’obiettivo dichiarato è invece l’educazione di individui capaci di pensare con la propria testa e di assumere decisioni consapevoli e responsabili come membri di una comunità. La proposta nasce all’interno della collana “Filosofia con i bambini” curata dal prof. Livio Rossetti, docente di Storia della Filosofia Antica all’Università di Perugia.
Termini correlati
Concetti vicini sono la Philosophy for Children (P4C), la comunità di ricerca, il pensiero critico e l’educazione al dubbio.
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