Cosa significa variabile intermedia
La variabile intermedia, o variabile interveniente, è un fattore non direttamente osservabile che si ipotizza collocarsi tra lo stimolo e la risposta. Il concetto, legato al nome di Edward Tolman, nasce nell’ambito del comportamentismo ma ne supera la versione più rigida: mentre lo schema stimolo-risposta considerava solo gli eventi osservabili, la variabile intermedia introduce l’idea che tra l’ingresso di uno stimolo e l’uscita di una risposta operino processi interni all’organismo.
Il ruolo teorico
Ipotizzare una variabile intermedia significa riconoscere che il comportamento non è spiegabile solo come reazione automatica a uno stimolo, ma dipende anche da elementi non visibili, come aspettative, mappe cognitive o stati interni. Pur non essendo osservabile in modo diretto, la variabile intermedia viene inferita a partire dalle relazioni tra stimoli e risposte, e permette di costruire spiegazioni più ricche del funzionamento psicologico. Con Tolman, questo concetto ha aperto la strada a una visione del comportamento attenta ai processi mentali.
Termini correlati
Concetti collegati alla variabile intermedia sono il comportamentismo, lo schema stimolo-risposta, le mappe cognitive, Tolman e i processi cognitivi.
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