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Un esperimento mnestico infantile

Un classico esperimento mnestico infantile, riportato da Flavell, Miller e Miller (1993), mostra che a cinque anni molti bambini sanno usare una strategia di memoria, ma non la usano spontaneamente. È il fenomeno noto come deficit di produzione, e spiega perché insegnare una strategia non basti a farla adottare. Cosa mostra l’esperimento A bambini di […]

Psicolab — Un esperimento mnestico infantile
Un classico esperimento mnestico infantile, riportato da Flavell, Miller e Miller (1993), mostra che a cinque anni molti bambini sanno usare una strategia di memoria, ma non la usano spontaneamente. È il fenomeno noto come deficit di produzione, e spiega perché insegnare una strategia non basti a farla adottare.

Cosa mostra l’esperimento

A bambini di cinque anni venivano mostrate delle figure familiari, tre delle quali lo sperimentatore indicava in ordine casuale. Ai partecipanti si diceva che avrebbero dovuto indicare le stesse figure nel medesimo ordine. L’intervallo era di quindici secondi, durante i quali si osservavano eventuali indizi di ripetizione, come il movimento delle labbra.

I bambini che usavano la strategia della ripetizione riuscivano meglio nel compito rispetto a chi non la usava. Si notò inoltre che la strategia poteva essere insegnata, con un rapido miglioramento del risultato, ma che veniva altrettanto rapidamente abbandonata nelle prove successive.

L’esperimento mnestico infantile in pratica: perché non usano ciò che sanno

Ne deriva un quadro a tre livelli. A cinque anni, per alcuni bambini la strategia non è proprio disponibile; per altri manca la sua produzione, cioè la sanno eseguire ma non le viene in mente di farlo, e possono acquisirla; per altri ancora è pienamente disponibile e spontanea.

Resta la domanda più interessante: se sono in grado di usarla, perché non la usano? Le ragioni sono diverse. Possono non essere consapevoli della difficoltà del compito, né dell’aiuto che la strategia offrirebbe. Ma è anche possibile che usare una strategia non sia affatto facile come appare a noi adulti. Esistono infatti bambini che tentano di applicarla su suggerimento dello sperimentatore e ottengono il risultato opposto, ricordando peggio: l’impegno cognitivo richiesto dalla strategia è così elevato da azzerarne i vantaggi.

Termini correlati

Deficit di produzione, reiterazione, strategie mnestiche, metamemoria, carico cognitivo.

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