Cosa significa test di Rorschach
Il test di Rorschach sfrutta il meccanismo inconscio della proiezione. Di fronte a stimoli indeterminati come le macchie, il soggetto evidenzia le proprie caratteristiche più inconsapevoli, quelle che costituiscono l’asse portante della personalità. Attraverso lo studio di queste risposte lo psicologo traccia il quadro della personalità, con particolare riferimento alle caratteristiche di tratto, cioè agli aspetti caratterologici più stabili, pur tenendo conto delle influenze più recenti che possono determinare risposte significative.
Su cosa si fonda
Il test si fonda sulla teoria psicoanalitica della proiezione: attraverso le risposte date agli stimoli ambigui, il soggetto rivela modalità di funzionamento di cui non è pienamente consapevole. Lo studio di queste caratteristiche porta a definire le modalità comportamentali che sottendono l’esaminato, arrivando a una diagnosi psicologica. Questa può servire a fini terapeutici, a un orientamento anche attitudinale o alla compilazione di una diagnosi in ambito medico-legale.
Come si svolge il test di Rorschach
L’esame condotto con il test di Rorschach segue tre tappe: la somministrazione del test, con la presentazione delle dieci tavole; la siglatura delle risposte, secondo un sistema codificato; e infine l’elaborazione della tabella sinottica necessaria per la diagnosi. La correttezza di ciascun passaggio è fondamentale per l’attendibilità del profilo che ne deriva.
Termini correlati
Concetti collegati al test di Rorschach sono i test proiettivi in generale, lo Z-Test di Zulliger, il meccanismo di difesa della proiezione, la psicodiagnostica e la valutazione della personalità.
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