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Strumenti per la valutazione, prevenzione e diagnosi

Gli strumenti per la valutazione, la prevenzione e la diagnosi hanno un requisito che viene prima di ogni altro: devono essere standardizzati. Senza valori di riferimento con cui confrontarlo, un punteggio non significa nulla. Che cosa rende utilizzabile uno strumento Il requisito fondamentale è che lo strumento sia standardizzato, cioè che fornisca misure confrontabili con […]

Psicolab — Strumenti per la valutazione, prevenzione e diagnosi
Gli strumenti per la valutazione, la prevenzione e la diagnosi hanno un requisito che viene prima di ogni altro: devono essere standardizzati. Senza valori di riferimento con cui confrontarlo, un punteggio non significa nulla.

Che cosa rende utilizzabile uno strumento

Il requisito fondamentale è che lo strumento sia standardizzato, cioè che fornisca misure confrontabili con valori standard di riferimento. Il punteggio ottenuto da un bambino, isolato, è privo di significato: acquista senso solo rispetto a ciò che ottiene, mediamente, la popolazione a cui quel bambino appartiene.

La standardizzazione presuppone dunque un campione normativo rappresentativo, raccolto in precedenza. È un lavoro invisibile a chi somministra il test, ma è ciò che distingue uno strumento psicometrico da un questionario improvvisato.

Questionari e scale di valutazione

Questionari e scale di valutazione sono composti da una lista finita di item, a risposta preferibilmente chiusa, che consentono di assegnare al soggetto osservato un punteggio calcolato sulla base delle risposte ottenute.

La preferenza per la risposta chiusa non è pigrizia metodologica. Una risposta aperta richiede di essere interpretata, e l’interpretazione introduce la variabilità dell’osservatore proprio nel punto in cui si vorrebbe misurare quella del soggetto. Chiudere le risposte significa spostare la soggettività dalla fase di codifica a quella di costruzione dello strumento, dove è più facile controllarla.

I vantaggi, e ciò che comportano

Questi strumenti sono di facile utilizzo e consentono di rilevare dati ad alto valore ecologico, perché possono essere somministrati anche da osservatori non esperti.

Il punto merita di essere svolto. Se un questionario può essere compilato da un insegnante o da un genitore, allora la rilevazione può avvenire nel contesto reale di vita del bambino, l’aula o la casa, anziché in laboratorio. Si guadagna così quella validità ecologica che l’esperimento controllato tende a perdere: si osserva il bambino dove vive, e non dove è più comodo studiarlo.

Il prezzo di questa comodità è però reale, e va tenuto presente. Chi compila non è neutrale: un genitore che descrive il proprio figlio, o un insegnante che valuta un alunno difficile, filtrano ciò che riportano attraverso la desiderabilità sociale e attraverso le proprie aspettative. Uno strumento facile da somministrare non è uno strumento immune dagli errori dell’osservatore, e i due problemi vanno affrontati separatamente.

Domande frequenti

Che cosa significa che uno strumento è standardizzato?

Che fornisce misure confrontabili con valori standard di riferimento, ricavati da un campione normativo rappresentativo della popolazione. È la condizione perché un punteggio individuale abbia significato.

Come sono costruiti i questionari e le scale di valutazione?

Da una lista finita di item, preferibilmente a risposta chiusa, sulla base delle quali si calcola un punteggio da assegnare al soggetto osservato.

Perché si preferiscono le risposte chiuse?

Perché le risposte aperte richiedono interpretazione, e l’interpretazione introduce la variabilità di chi codifica. Chiudere le risposte sposta la soggettività nella fase di costruzione dello strumento, dove può essere controllata meglio.

Che vantaggio dà la somministrazione da parte di non esperti?

Permette di raccogliere dati nei contesti reali di vita, come la scuola o la casa, ottenendo un’elevata validità ecologica. Resta però il rischio di distorsioni legate alle aspettative e alla desiderabilità sociale di chi compila.

Uno strumento di valutazione vale quanto i suoi valori di riferimento: senza standardizzazione, un punteggio è un numero senza scala. Questionari e scale comprano facilità d’uso e validità ecologica al prezzo di affidarsi a chi compila, e quel prezzo va contabilizzato, non ignorato.
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