Secondo la Corrao (2000), il ruolo del moderatore è in stretta correlazione con il livello di strutturazione del gruppo. I livelli sono i seguenti:
– gruppi autogestiti;
– focus group con intervista guida contenente i punti di cui discutere;
– focus group semi-strutturati;
– focus group con tecniche, anche standardizzate, per stimolare il dibattito o raccogliere informazioni supplementari.
Questa suddivisione non è impositiva, nel senso che è possibile combinare più di un livello all’interno dello stesso focus.
Comunque, maggiore è il grado di strutturazione del gruppo, maggiore è il controllo del moderatore sui contenuti della discussione e sulle dinamiche di gruppo. Dunque possiamo immaginare che il grado di controllo del mediatore si trovi su un continuum. Ad un estremo troveremo un ruolo molto marginale, in cui il mediatore non fa altro che proporre il tema e le regole di interazione. A metà, ci sarà un mediatore che interviene per agevolare l’andamento della discussione o contrastare deviazioni dal tema principale, e per equilibrare gli interventi. All’estremo opposto, troveremo un controllo ampio sul contenuto e sulle dinamiche gruppali.
Qualsiasi sia l’approccio del moderatore al gruppo, il suo ruolo è comunque complesso e basilare nell’andamento del focus.
Ruolo dei Moderatori
Secondo la Corrao (2000), il ruolo del moderatore è in stretta correlazione con il livello di strutturazione del gruppo. I livelli sono i seguenti: – gruppi autogestiti; – focus group con intervista guida contenente i punti di cui discutere; – focus group semi-strutturati; – focus group con tecniche, anche standardizzate, per stimolare il dibattito o […]
Redazione PsicoLab Aggiornato il
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