Che cos’è il Relationship Scales Questionnaire
L’RSQ è un questionario nato per indagare le differenze individuali nel modo in cui gli adulti si rapportano alle relazioni significative. La persona legge una serie di affermazioni che descrivono atteggiamenti, sensazioni e comportamenti tipici nei legami affettivi e indica, su una scala da 1 a 5, quanto ciascuna affermazione rispecchia il proprio stile abituale. Il risultato non è una semplice etichetta, ma un profilo che descrive la posizione del soggetto rispetto a diversi pattern di attaccamento.
Una caratteristica distintiva dello strumento è la sua natura composita. Le 30 affermazioni che lo costituiscono sono tratte da tre misure precedenti molto note nello studio dell’attaccamento adulto: la misura di Hazan e Shaver del 1987, il Relationship Questionnaire di Bartholomew e Horowitz del 1991 e l’Adult Attachment Scale di Collins e Read del 1990. Questa origine permette all’RSQ di dialogare con tradizioni di ricerca diverse e di ricondurre i punteggi a più di un sistema di classificazione.
Le radici teoriche dello strumento
Per comprendere l’RSQ occorre richiamare la teoria dell’attaccamento, secondo la quale le esperienze affettive precoci contribuiscono a formare modelli operativi interni, cioè rappresentazioni mentali di sé e degli altri che orientano il modo in cui ci si relaziona nelle relazioni adulte.
Il lavoro di Hazan e Shaver ha esteso questa prospettiva alle relazioni romantiche adulte, individuando alcuni stili fondamentali. Bartholomew e Horowitz hanno poi proposto un modello a quattro categorie, fondato sull’incrocio di due dimensioni di base: il modello di sé, che può essere prevalentemente positivo o negativo, e il modello dell’altro, anch’esso positivo o negativo. Collins e Read, infine, hanno articolato l’attaccamento adulto in dimensioni continue. L’RSQ raccoglie l’eredità di tutti questi contributi in un unico questionario.
Come è strutturato e come si risponde
Il questionario presenta 30 item formulati come affermazioni in prima persona. Per ognuna, chi compila indica su una scala a cinque punti quanto essa descrive il proprio modo abituale di stare nelle relazioni strette. Gli item si distribuiscono tra i quattro prototipi di attaccamento del modello a quattro categorie.
- Sicuro: contribuiscono cinque affermazioni, che descrivono agio nell’intimità e fiducia nelle relazioni.
- Distanziante: vi concorrono cinque affermazioni, centrate su autosufficienza e tendenza a minimizzare il bisogno di legami stretti.
- Timoroso: comprende quattro affermazioni, legate al desiderio di vicinanza unito al timore di essere feriti.
- Preoccupato: include quattro affermazioni, caratterizzate da bisogno di approvazione e ansia rispetto alla disponibilità dell’altro.
Una qualità apprezzata dell’RSQ è la possibilità di adattare la formulazione delle domande al contesto di interesse. Gli item possono essere riferiti all’orientamento generale verso le relazioni strette, alle relazioni romantiche in particolare oppure all’orientamento verso una specifica figura significativa, come un partner o un amico.
I quattro pattern di attaccamento
Il modello a quattro categorie su cui si basa l’RSQ descrive quattro configurazioni tipiche, ottenute dall’incrocio del modello di sé e del modello dell’altro.
L’attaccamento sicuro corrisponde a un’immagine positiva sia di sé sia degli altri: la persona si sente degna di affetto e considera gli altri affidabili, vivendo l’intimità senza eccessive ansie. Il pattern preoccupato unisce un’immagine negativa di sé a un’immagine positiva dell’altro, con un forte bisogno di conferme e timore dell’abbandono. Il pattern distanziante combina un’immagine positiva di sé con una visione negativa degli altri, e si traduce in valorizzazione dell’indipendenza e distanza emotiva. Il pattern timoroso, infine, associa immagini negative di sé e dell’altro, generando un conflitto tra desiderio di vicinanza e paura del rifiuto.
Come si calcolano i punteggi
Il punteggio relativo a ciascun pattern di attaccamento si ottiene calcolando la media degli item che rappresentano quel prototipo, quattro o cinque a seconda della categoria. In questo modo si ricavano le quattro sottoscale del modello a quattro categorie.
Lo strumento offre però una notevole versatilità interpretativa. Tornando agli item di origine, è possibile ricostruire i tre stili di attaccamento proposti da Hazan e Shaver, così come le tre dimensioni descritte da Collins e Read. L’opzione considerata preferibile, tuttavia, consiste nel ricavare le due dimensioni di fondo che sottendono il modello. Questo può essere fatto in due modi: conducendo un’analisi fattoriale degli item, oppure combinando linearmente i punteggi dei quattro prototipi per rappresentare le dimensioni del modello di sé e del modello dell’altro. Per la scelta della procedura più adatta allo scoring dimensionale si fa generalmente riferimento alle indicazioni di Kurdek del 2002.
Misura continua, non categoriale
Un punto fondamentale, spesso frainteso, riguarda la natura dello strumento. L’RSQ è concepito come misura continua dell’attaccamento adulto e non è stato progettato per classificare le persone in categorie discrete. L’attaccamento, in questa prospettiva, è inteso come un insieme di dimensioni lungo le quali ciascuno si colloca in maniera graduale, non come un sistema di tipi rigidi e reciprocamente esclusivi.
Qualora risulti indispensabile assegnare i partecipanti a specifici pattern, occorre procedere con cautela utilizzando i punteggi standardizzati: si calcolano prima le quattro sottoscale come media degli item, poi si trasformano tali medie in punteggi standard. Si tratta però di un uso lontano dall’ideale, da adottare soltanto come ultima risorsa quando non esistano alternative.
Rapporto con il Relationship Questionnaire
L’RSQ è strettamente imparentato con il Relationship Questionnaire, lo strumento più breve da cui deriva in parte. Come quest’ultimo, può essere formulato in termini di orientamento generale alle relazioni strette, di orientamento alle relazioni romantiche oppure di orientamento verso una relazione specifica. La differenza principale risiede nel formato: mentre il questionario più breve chiede una valutazione diretta dei profili, l’RSQ scompone l’attaccamento in numerosi item, offrendo una misura più articolata e adatta alle analisi dimensionali.
Domande frequenti
A cosa serve l’RSQ?
L’RSQ serve a stimare lo stile di attaccamento adulto, cioè il modo caratteristico con cui una persona vive vicinanza, fiducia e dipendenza nelle relazioni strette. È impiegato soprattutto nella ricerca psicologica per studiare le relazioni romantiche, amicali e interpersonali e per mettere in relazione l’attaccamento con altri aspetti del funzionamento individuale.
Quanti item contiene e come si risponde?
Il questionario contiene 30 brevi affermazioni. Per ciascuna, chi compila indica su una scala a cinque punti quanto essa rispecchia il proprio modo abituale di stare nelle relazioni. I punteggi dei singoli pattern si ottengono calcolando la media degli item corrispondenti.
L’RSQ assegna una categoria fissa di attaccamento?
No. Lo strumento è stato pensato come misura continua e non come classificazione in tipi. L’uso categoriale è sconsigliato e, quando inevitabile, richiede la trasformazione dei punteggi in valori standardizzati, una procedura da considerare soltanto come ultima risorsa.
Qual è la differenza tra RSQ e Relationship Questionnaire?
Entrambi misurano l’attaccamento adulto secondo il modello a quattro categorie, ma differiscono nel formato. Il Relationship Questionnaire chiede una valutazione diretta dei profili di attaccamento, mentre l’RSQ articola la misura in trenta item, risultando più adatto allo scoring dimensionale e alle analisi statistiche fini.
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