Cosa significa remissione
La remissione è la diminuzione temporanea dell’entità dei sintomi di una malattia cronica. In ambito psicopatologico il termine indica anche l’intervallo che intercorre tra le varie fasi di un disturbo mentale, cioè quel periodo in cui le manifestazioni si attenuano o scompaiono. È importante sottolineare il carattere temporaneo: la remissione non coincide necessariamente con la guarigione definitiva, ma con una fase di miglioramento.
Questo miglioramento può prodursi in due modi. Può essere il risultato di una terapia, farmacologica o psicologica, che riduce l’intensità dei sintomi; oppure può verificarsi spontaneamente, senza un intervento diretto, per il naturale andamento del disturbo.
Remissione in pratica
Nei disturbi mentali a decorso ciclico, la remissione descrive le fasi di relativo benessere che si alternano alle fasi acute. Riconoscere questi intervalli è clinicamente utile, perché aiuta a distinguere un miglioramento momentaneo da una stabilizzazione duratura e a impostare il percorso di cura.
Per la persona e per chi la accompagna, la remissione rappresenta una finestra preziosa: un periodo in cui consolidare i progressi terapeutici e ridurre il rischio di ricadute.
Termini correlati
Concetti collegati sono la ricaduta, cioè il ritorno dei sintomi dopo un periodo di miglioramento; la fase acuta, in cui le manifestazioni sono più intense; e la guarigione, che indica invece la risoluzione stabile del disturbo.
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