Psicodiagnostica e Test

Relazione Psicodiagnostica su I D C, di Anni 63

Questa relazione psicodiagnostica presenta il caso di un uomo di 63 anni con grave deficit cognitivo, valutato attraverso una batteria di test standardizzati. L’analisi mostra come una corretta valutazione psicodiagnostica sia in grado di distinguere tra un disturbo di natura cognitiva e uno di natura psichiatrica, con conseguenze decisive sulla scelta del percorso assistenziale piu […]

Psicolab — Relazione Psicodiagnostica su  I D C, di Anni 63
Questa relazione psicodiagnostica presenta il caso di un uomo di 63 anni con grave deficit cognitivo, valutato attraverso una batteria di test standardizzati. L’analisi mostra come una corretta valutazione psicodiagnostica sia in grado di distinguere tra un disturbo di natura cognitiva e uno di natura psichiatrica, con conseguenze decisive sulla scelta del percorso assistenziale piu adeguato per la persona.

Anamnesi recente

Il signor C si presenta al colloquio accompagnato dalla sorella A, in quanto gli e del tutto impossibile sostenere un qualsiasi impegno da solo. In virtu di tale condizione, si consente alla signora di assisterlo sia durante il dialogo sia durante l’esecuzione delle prove psicodiagnostiche. Il colloquio con l’esaminando e tuttavia improntato da una profonda difficolta comunicativa, nonostante le rassicurazioni fornite in continuazione dalla sorella. Gli scopi della sua presenza gli sfuggono totalmente; le spiegazioni producono un effetto modestissimo, solamente di tranquillizzarlo a sufficienza per tentare un approccio valutativo.

Il paziente soffre di deficit cognitivi sin dall’eta della scuola media inferiore. All’eta di 19 anni i disturbi si intensificano, anche con l’insorgenza di difficolta sul piano strettamente psicologico. Aveva gia subito un elettroshock all’eta di 17 anni. In tutti questi anni e transitato in numerosi istituti; attualmente abita in una casa-famiglia ma, a causa di recenti ricoveri ospedalieri resisi necessari per compiere ricerche cliniche, e ospite dalla sorella.

Il soggetto viene considerato dalla ASL un paziente psichiatrico e, pertanto, dovrebbe beneficiare di un trattamento diverso rispetto alla sua condizione di deficit intellettivo. Questo pone il paziente e la famiglia in uno stato di profonda difficolta nella gestione del suo benessere relazionale: come “psichiatrico” si trova in un ambiente clinico per lui impossibile da gestire, soprattutto in virtu della sua patologia, principalmente di tipo cognitivo.

I test psicodiagnostici impiegati

Zulliger test – forma individuale (Z test)

Reattivo proiettivo di personalita, elaborato da H. Zulliger. Nasce dopo la prova di Rorschach ed e basato sugli stessi meccanismi proiettivi di risposta del soggetto. E composto da tre tavole con le “macchie” e ha come finalita lo studio degli aspetti di “tratto” della personalita, in parte influenzati dalle esperienze piu recenti dell’esaminato. La sua velocita di applicazione e di elaborazione, senza nulla togliere alla precisione diagnostica, lo rende una prova proiettiva importante e utile.

Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS)

Si tratta del test d’intelligenza tra i piu conosciuti e utilizzati, qui nella versione dai 17 anni in su. La prova e composta da una sottoscala verbale e da una di performance. Il punteggio viene fornito separato per le due sottoscale, che concorrono poi a determinare il livello cognitivo dell’esaminato. Il test fornisce il quadro cognitivo del soggetto al momento della prova, consentendo la diagnosi delle sue capacita intellettive generali.

Test d’Intelligenza Breve (TIB)

La prova fornisce la stima delle capacita di livello intellettivo preesistenti a un evento traumatico o morboso patito dal soggetto. Si basa sul confronto con i valori espressi dalla WAIS. Attraverso formule matematiche derivate dalla teoria delle “reti neuronali”, il gruppo condotto da Sartori (Universita di Padova e Universita di Roma La Sapienza) e giunto alla stesura di questa prova, che consente un rapido confronto tra la condizione cognitiva attuale del paziente e quella che antecedeva l’evento traumatico. La prova e composta da una serie di cartoncini, su ognuno dei quali e stampata una parola che il soggetto deve leggere ad alta voce. Le parole si dividono in “facili” e “difficili” secondo la difficolta della corretta accentazione. Secondo il numero degli errori, l’eta, la scolarizzazione e il sesso, si perviene a una quantificazione del livello cognitivo preesistente. Il TIB trova collocazione tra le prove per la determinazione medico-legale del danno eventuale causato da un evento traumatico.

Analisi dei risultati

La Scala WAIS

Le condizioni deficitarie del soggetto e l’ansia che inevitabilmente accompagna un paziente di tale tipo durante una prova psicologica sono tali che instaurare un rapporto per eseguire le prove risulta assai arduo. Il comportamento del soggetto e connotato da fatuita, difficolta estrema nel concentrarsi, dialogo praticamente assente. Il paziente si ferma davanti ai primi ostacoli. Alla Scala riesce a eseguire tutte le prove della parte verbale, permettendo una valutazione; nella parte di performance solo il subtest “Completamento figure” ottiene una qualche attenzione, mentre tutte le altre prove vengono irrimediabilmente rifiutate.

L’esperienza peritale maturata in molte occasioni consente comunque di tracciare adeguati profili diagnostici anche in queste situazioni piu ardue, esprimendo un risultato finale comparabile in termini numerici (il QI). Il risultato alla WAIS (QI verbale 61, QI performance 54, QI totale 55) indica la condizione di un soggetto con grave deficitarieta mentale, dalla quale derivano tutte le altre patologie comportamentali osservate.

Il TIB

In quanto costituito da materiale esclusivamente verbale, il signor C prova soddisfazione nell’esecuzione di questo reattivo, piu facile da riconoscere. Il risultato indica che il livello preesistente il decadimento mentale del paziente era del tutto consono e adeguato. I valori numerici sono indicativi di un livello dell’intelligenza inquadrabile entro l’intervallo normale, comparato con la Scala WAIS: il QI totale stimato e infatti di 106, il QI verbale di 95, il QI di performance di 108. Questa prova conferma la natura cognitiva del disturbo comportamentale osservato nel paziente, che soffre sul piano psicologico manifestando un disagio psicodinamico, in virtu delle sue gravi difficolta intellettive.

Lo Z test

Il livello intellettivo appare basso, con un’incapacita di concentrazione elevata che impedisce le possibilita di applicazione a qualsiasi compito pratico o elaborativo. Le capacita di contatto si rivelano mantenute, ma solo a livello ideale, per gli aspetti di desiderio di relazione con gli altri, mentre appaiono del tutto assenti quanto a partecipazione al pensiero del gruppo e alla condivisione di esperienze comuni. L’affettivita mostra una dilatazione conflittuale tra la risonanza latente e quella manifesta.

L’analisi del protocollo evidenzia un quadro di tipo ansioso, con aspetti anche larvatamente depressivi. Non si hanno indicazioni di psicopatologie di tipo psicotico. Il profilo ottenuto e significativo di problematiche dell’adattamento e relazionali, entro un ambito di riferimento che evidenzia gli aspetti cognitivi. La personalita del signor C appare conflittuale, a tratti oppositiva, sottesa da una condizione marcata di tipo ansioso con risvolti depressivi sul tono dell’umore; ma tali aspetti sono da porre in relazione al malessere profondo che lo accompagna costantemente, caratteristica portante del suo quadro di deficit cognitivo.

Conclusioni diagnostiche

In virtu di quanto ottenuto dopo la somministrazione dei test, si puo concludere che il signor C e connotato da una condizione di grave deficitarieta mentale, con le conseguenze comportamentali che tale condizione comporta. Il suo atteggiamento, improntato all’impossibilita al dialogo, alla fatuita e all’inquietudine psicomotoria, deriva dalla patologia accertata mediante adeguati strumenti conoscitivi psicodiagnostici.

Un aspetto centrale riguarda il luogo piu idoneo in cui il paziente dovrebbe trascorrere le sue giornate. La natura del disturbo offre il fianco a considerazioni che pongono in risalto gli aspetti “psichiatrici”, che a una lettura immediata possono apparire quelli principali, rispetto a quelli che indicano la gravita dei deficit cognitivi. Questa preferenza comporterebbe un diverso luogo di ospitalita, molto differente nella struttura relazionale. Il paziente ha invece bisogno di un luogo diversamente protetto, dove non possa regredire nei minimi progressi compiuti con fatica, anche grazie al sostegno dei familiari, proprio per la sua diversa natura patologica che necessita di attenzioni di tipo relazionale, in un contesto che non sia di tipo psichiatrico.

Domande frequenti

Qual e la differenza tra deficit cognitivo e disturbo psichiatrico?

Il deficit cognitivo riguarda le capacita intellettive generali (ragionamento, memoria, concentrazione, apprendimento), mentre il disturbo psichiatrico riguarda alterazioni del pensiero, dell’umore o della percezione. La distinzione e cruciale perche comporta approcci terapeutici e assistenziali diversi: nel caso descritto, il paziente ha bisogno di un contesto relazionale protetto, non di un ambiente psichiatrico.

A cosa serve il Test d’Intelligenza Breve (TIB)?

Il TIB stima il livello intellettivo che una persona possedeva prima di un evento traumatico o di un decadimento. Confrontando questa stima con il livello attuale misurato dalla WAIS, permette di quantificare l’entita del declino cognitivo. Nel caso descritto, il TIB ha mostrato un livello preesistente normale (QI totale stimato 106), a fronte di un QI attuale di 55, confermando la natura acquisita e cognitiva del disturbo.

Perche si usano piu test insieme in una valutazione psicodiagnostica?

Perche ogni test indaga aspetti diversi e, integrati, offrono un quadro complessivo affidabile. La WAIS misura le capacita cognitive attuali, il TIB stima quelle preesistenti, lo Zulliger test esplora personalita e affettivita. Solo la combinazione di questi strumenti, insieme all’osservazione clinica, consente una diagnosi valida e attendibile, anche quando il paziente ha difficolta a collaborare.

Perche la corretta diagnosi influenza il percorso assistenziale?

Perche una persona con grave deficit cognitivo ha bisogni diversi da una con disturbo psichiatrico. Collocarla in un ambiente psichiatrico, inadatto alla sua condizione, puo comprometterne il benessere e far regredire i progressi ottenuti. La diagnosi corretta orienta verso un contesto protetto e relazionale, capace di valorizzare le attenzioni che solo un ambiente adeguato e il sostegno familiare possono offrire.

Questa relazione psicodiagnostica illustra l’importanza di una valutazione accurata e multi-strumento nel distinguere un disturbo di natura cognitiva da uno psichiatrico. L’integrazione di WAIS, TIB e Zulliger test ha permesso di documentare come il paziente, affetto da grave deficitarieta mentale acquisita, avesse un livello intellettivo originariamente normale e non presentasse psicopatologie psicotiche. La corretta classificazione diagnostica non e un mero esercizio tecnico: determina il tipo di ambiente assistenziale piu adeguato e, quindi, la qualita di vita della persona. Un paziente con deficit cognitivo collocato in un contesto psichiatrico rischia di regredire, mentre in un ambiente relazionale protetto puo mantenere i progressi faticosamente conquistati.
Resta aggiornato. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere i prossimi approfondimenti via email. Presto saremo anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *