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Parossistico

In neurologia e in psicopatologia, parossistico descrive un fenomeno che insorge in modo improvviso e intenso, raggiunge rapidamente il massimo della sua espressione e poi tende a esaurirsi. Cosa significa parossistico L’aggettivo parossistico deriva dal greco paroxysmos, che indica l’acuirsi improvviso di una manifestazione. Il carattere parossistico si riconosce quindi per tre tratti: esordio brusco, […]

Psicolab — Parossistico
In neurologia e in psicopatologia, parossistico descrive un fenomeno che insorge in modo improvviso e intenso, raggiunge rapidamente il massimo della sua espressione e poi tende a esaurirsi.

Cosa significa parossistico

L’aggettivo parossistico deriva dal greco paroxysmos, che indica l’acuirsi improvviso di una manifestazione. Il carattere parossistico si riconosce quindi per tre tratti: esordio brusco, intensità marcata e andamento a crisi, spesso ricorrenti e separate da periodi di relativa normalità. Si contrappone ai fenomeni a esordio graduale e a decorso continuo. Il termine si applica a sintomi, crisi o attacchi più che a malattie nel loro insieme.

Parossistico in pratica

In neurologia l’esempio più noto è la crisi epilettica, sostenuta da una scarica parossistica di neuroni che si attivano in modo sincrono e improvviso. Sono descritti come parossistici anche alcuni dolori, come la nevralgia del trigemino, e diversi disturbi del movimento a comparsa improvvisa. In ambito psicopatologico l’aggettivo qualifica manifestazioni a insorgenza acuta, come l’attacco di panico, che compare repentinamente con sintomi fisici ed emotivi molto intensi destinati a ridursi nel giro di minuti. In tutti questi casi parossistico segnala la natura episodica e ad alta intensità del fenomeno, utile a distinguerlo da condizioni croniche e stabili.

Termini correlati

Crisi epilettica, attacco di panico, episodico, acuto, nevralgia.

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