Cosa significa osservazione partecipante
L’osservazione partecipante può essere condotta secondo due approcci, quello etnografico e quello psicoanalitico, detto anche infant observation. Ciò che li accomuna è il fatto che l’osservatore prende parte alla situazione anziché nasconderla; ciò che li divide è l’uso che fanno del suo coinvolgimento.
L’approccio etnografico
Nell’approccio etnografico l’osservatore deve conquistarsi l’accesso al gruppo o alla comunità, guadagnandosi rispetto e fiducia. È difficile applicarlo prima dei tre anni, perché richiede una forma di accettazione sociale che i bambini molto piccoli non concedono.
William Corsaro utilizza una tecnica di registrazione a più livelli. Le note di campo registrano ciò che avviene letteralmente, senza interpretazioni. Le note personali registrano le reazioni dell’osservatore alle caratteristiche specifiche degli eventi. Le note metodologiche precisano gli aspetti dell’osservazione da modificare. Le note teoretiche, infine, colgono gli aspetti del comportamento dei bambini rilevanti per l’interpretazione. Tenere separati questi livelli serve a non spacciare per fatto ciò che è già interpretazione.
L’infant observation di Esther Bick
L’infant observation è una tecnica elaborata da Esther Bick, che prevede l’osservazione settimanale, diretta e partecipe, del bambino durante i primi due anni di vita, nella sua relazione con la madre e con gli altri membri della famiglia, all’interno della propria casa.
L’attenzione deve essere libera e fluttuante: seguire gli avvenimenti dovunque conducano, senza selezionare né aggiungere riflessioni critiche. Non si prendono note durante l’osservazione; si scrive in seguito tutto ciò che si ricorda. L’osservatore partecipa poi a un gruppo per discutere le osservazioni raccolte.
Il tratto distintivo del metodo è che l’oggetto di studio non è soltanto il bambino, ma anche ciò che accade all’interno dell’osservatore, i suoi sentimenti e le sue emozioni. Serve per questo un atteggiamento mentale distaccato, capace di comprendere che cosa avviene in sé, nel bambino e nella madre. I vissuti dell’osservatore non sono un disturbo da eliminare: sono un dato, perché spesso registrano qualcosa della relazione che si sta osservando.
Termini correlati
Approccio etnografico, infant observation, Esther Bick, note di campo, attenzione fluttuante, controtransfert.
Salve. Vorrei chiedere un chiarimento circa l’osservazione etnografica. Leggo che note le metodologiche devono precisare gli aspetti dell’osservazione da modificare, ma in che senso? Si parla di una riflessione sul metodo osservativo? Da modificare in che senso? Se l’osservatore ritiene siano da modificare tendenzialmente lo farà durante l’osservazione o no?
Grazie per ogni eventuale chiarimento