Cosa significa osservazione controllata
La differenza rispetto all’esperimento è precisa. L’esperimento manipola una variabile per vederne gli effetti; l’osservazione controllata si limita a predisporre le condizioni perché un certo comportamento abbia più probabilità di comparire, senza forzarne la causa. Il ricercatore prepara la scena, ma non tira i fili.
L’osservazione controllata in pratica
L’osservazione secondo Piaget è di tipo quasi sperimentale, guidata da ipotesi precise generate dalla teoria di riferimento. Piaget modifica e controlla le condizioni naturali per favorire la comparsa di certe azioni e verificare le proprie ipotesi, realizzando così dei microesperimenti. Sono osservazioni sistematiche e continuative, che permettono di seguire la genesi e l’evoluzione delle condotte. L’ambiente resta naturale, la conduzione è diaristica, il tempo non è prefissato: si tratta di un metodo qualitativo, che non attribuisce punteggi né ricorre a tecniche statistiche per elaborare i dati.
L’osservazione target child, elaborata da Bruner negli anni settanta, è l’osservazione sistematica di un singolo bambino, preservandone l’ambiente naturale. La tecnica prevede la raccolta di campioni di comportamento e la loro codifica entro quattro dimensioni molari: attività, clima sociale, linguaggio, livello cognitivo. Ogni dimensione comprende categorie molecolari, e ogni osservatore dispone di una scheda guida che consente la registrazione minuto per minuto, per venti minuti complessivi, del comportamento del bambino. È utile una fase di familiarizzazione preliminare, per ridurre l’effetto novità, e l’atteggiamento deve essere di partecipazione neutrale, restando sullo sfondo.
A un grado maggiore di controllo si colloca infine l’osservazione in laboratorio, di cui la Strange Situation di Ainsworth è l’esempio classico: una procedura standardizzata di separazioni e ricongiungimenti, usata per classificare lo stile di attaccamento del bambino.
Termini correlati
Metodo quasi sperimentale, target child, Bruner, Strange Situation, dimensioni molari, osservazione sistematica.
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