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Movimento: Il punto di vista neurobiologico

Le azioni adattive sono determinate da istruzioni generate da processi neurali che avvengono nel cervello e nel midollo spinale; questi, a loro volta, provocano un’attività neurale nelle cellule nervose responsabili dell’eccitazione muscolare: i motoneuroni (via finale comune che collega l’attività di parte del midollo spinale e del cervello ai muscoli) connessi ai muscoli. Alcune proprietà […]

Psicolab — Movimento: Il punto di vista neurobiologico

Le azioni adattive sono determinate da istruzioni generate da processi neurali che avvengono nel cervello e nel midollo spinale; questi, a loro volta, provocano un’attività neurale nelle cellule nervose responsabili dell’eccitazione muscolare: i motoneuroni (via finale comune che collega l’attività di parte del midollo spinale e del cervello ai muscoli) connessi ai muscoli.
Alcune proprietà delle azioni dipendono dalle caratteristiche dello scheletro e dei muscoli stessi, dato che proprio quest’ultimi controllano i movimenti del sistema scheletrico.
Un muscolo è composto da migliaia di singole fibre muscolari. La contrazione di queste determina un movimento o il mantenimento della postura, in base al modo in cui il muscolo è attaccato ad un osso o a più ossa, mediante i tendini. Se sono organizzati in modo tale che quando un gruppo si contrae l’altro si estende, significa che sono tra loro antagonisti, altrimenti, se agiscono insieme sono detti sinergici.
Quando un motoneurone ha integrato tutte le informazioni provenienti dal cervello e dal midollo spinale, può generare un potenziale d’azione. I messaggi neurali raggiungono poi le fibre muscolari nella giunzione neuromuscolare, la zona, cioè, dove il terminale del motoneurone ed un insieme di fibre muscolari si incontrano.
Per produrre movimenti corporei coordinati e rapidi, i meccanismi integrativi di cervello e midollo spinale devono ricevere informazioni sullo stato dei muscolo e la posizione degli arti. Sequenza e intensità dell’attivazione muscolare sono controllate dai recettori sensoriali.
Le vie nervose provenienti dal cervello controllano aspetti differenti del movimento.
Ad esempio, la corteccia motoria primaria controlla l’esecuzione motoria, la corteccia motoria non primaria media le risposte apprese, il cervelletto influenza i programmi motori, la durata e la coordinazione delle azioni ed i nuclei della base (i nuclei del proencefalo), che ricevono le informazioni da una estesa regione della corteccia cerebrale, modulano i movimenti.

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