Cosa significa sviluppo della memoria
La capacità funzionale cresce perché aumenta la velocità con cui le informazioni vengono elaborate: questo rende possibili prestazioni migliori sia in qualità sia in tempo. Non è che il bambino più grande abbia più posti liberi in memoria, è che li usa meglio e più in fretta.
Dai tre anni in poi si assiste allo sviluppo delle strategie: ripetizione, raggruppamento del materiale in categorie, uso di supporti esterni. Sono procedure deliberate, che il bambino piccolo non applica spontaneamente anche quando ne sarebbe capace, e che maturano lentamente.
Lo sviluppo della memoria in pratica
Conta poi la crescita della conoscenza di base. Più cose conosciamo, e più in dettaglio le conosciamo, migliore sarà il ricordo che avremo tanto delle situazioni generiche quanto dei particolari. Questa conoscenza è frutto delle esperienze di vita, e spiega perché un bambino esperto di un dominio possa ricordare, dentro quel dominio, meglio di un adulto inesperto: non ha una memoria migliore, ha più ganci a cui appendere il nuovo.
Infine la metamemoria, cioè l’insieme delle strategie che usiamo per migliorare la nostra capacità di ricordare, insieme alla consapevolezza di come funziona la nostra memoria. È intorno ai nove anni che i bambini iniziano ad avere una percezione esatta delle proprie capacità mnemoniche e a sapere come organizzare le operazioni utili: quanto tempo serve per studiare, quando conviene ripassare, quali materiali sono difficili.
Termini correlati
Metamemoria, strategie mnestiche, conoscenza di base, capacità funzionale, sviluppo cognitivo.
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