Psico Wiki

Lo Sviluppo come Ciclo di Vita

Fino alla fine degli anni ’70, la psicologia dell’età evolutiva ha avuto come oggetto principale lo sviluppo dell’individuo dalla nascita fino alla adolescenza, vista come momento ultimo del completo accrescimento fisico e psichico. Tutto ciò che accadeva dopo era visto come una involuzione o comunque una regressione rispetto a momenti di sviluppo già raggiunti. I […]

Psicolab — Lo Sviluppo come Ciclo di Vita

Fino alla fine degli anni ’70, la psicologia dell’età evolutiva ha avuto come oggetto principale lo sviluppo dell’individuo dalla nascita fino alla adolescenza, vista come momento ultimo del completo accrescimento fisico e psichico. Tutto ciò che accadeva dopo era visto come una involuzione o comunque una regressione rispetto a momenti di sviluppo già raggiunti.
I profondi cambiamenti come il calo delle nascite e l’aumento dell’età media, avvenuti nella struttura della popolazione nel corso dell’ultimo secolo hanno permesso uno spostamento di interesse dall’infanzia e adolescenza alla maturità e alla vecchiaia.
Nasce da qui un nuovo orientamento, la “Psicologia dell’Arco della vita” ( Life-Span Psychology) che intende studiare i cambiamenti psicologici che avvengono dal momento della nascita a quello della morte. Questo nuovo approccio si basa su assunti di base molto importanti:
lo sviluppo ontogenetico dura tutta la vita. Al suo interno vi sono sia processi continui (cumulativi) sia discontinui (innovativi) con annessi adattamenti e ristrutturazioni dei periodi precedenti.
All’interno del processo di sviluppo assistiamo a una pluralità di cambiamenti dovuti a svariate modalità comportamentali.
Lo sviluppo psicologico può assumere molte forme a seconda delle condizioni di vita sperimentate.
Lo sviluppo può essere influenzato dalle condizioni storico-culturali.
I cambiamenti possono avere numerose spiegazioni (influenze biologiche, storiche o eventi individuali significativi).
La psicologia dell’età evolutiva ha quindi esteso il proprio interesse all’intero arco di vita, non solo per temi quali i cambiamenti di processi e strategie nella memoria o le differenze individuali nell’intelligenza, bensì ad argomenti quali l’attaccamento e le interazioni familiari, l’amicizia, l’amore, la separazione e la perdita: per l’analisi di questi fenomeni infatti occorre tener presente la stabilità o il mutamento di personalità nelle varie età.
Lo sviluppo delle relazioni affettive viene interpretato come un processo dinamico che, superate alcune tappe parzialmente determinate è sempre soggetto a possibili trasformazioni.
Le ricerche sull’intelligenza prendono ora in considerazione non solo stabilità e cambiamenti che avvengono nell’ultimo periodo della vita ma anche l’importanza dei fattori storici e delle esperienze dei singoli individui: è vero che certe facoltà intellettive vengono meno con l’età ma è altrettanto importante sottolineare l’importanza dei cambiamenti degli obbiettivi che gli individui si pongono nell’arco della vita.
Anche gli studiosi della personalità hanno preso in considerazione modelli che prevedono la suddivisione stadiale dei tratti di personalità, influenzati da fattori genetici ma anche sociali e situazionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *