Cosa significa stile disorientato/disorganizzato (D)
Dalle osservazioni della Strange Situation è emerso che alcuni bambini manifestavano comportamenti non riconducibili a nessuno dei tre pattern classici. Main e Solomon hanno proposto la definizione disorientato/disorganizzato (D) per descrivere queste gamme di comportamenti, prima non individuati. Alcuni bambini appaiono apprensivi, piangono e si buttano sul pavimento o portano le mani alla bocca con le spalle curve al ritorno dei genitori dopo una breve separazione; altri manifestano comportamenti conflittuali, come girare in tondo mentre simultaneamente si avvicinano ai genitori. Altri ancora appaiono disorientati, congelati nei movimenti, con espressioni simili alla trance, oppure si muovono verso la figura di attaccamento con la testa girata altrove per evitarne lo sguardo. Liotti racconta di un caso drammatico in cui una bambina esprimeva due emozioni diverse, rifiuto/disgusto e gioia, nelle due metà del volto durante la riunione alla madre.
Lo stile disorganizzato in pratica
All’origine di questi comportamenti vi è una figura di attaccamento spaventata/spaventante, che diventa per il bambino allo stesso tempo fonte di conforto e di allarme, evocando risposte contraddittorie. Il bambino sperimenta così la tendenza intrinsecamente contraddittoria sia a fuggire sia ad avvicinarsi alla figura di attaccamento: ne deriva un collasso delle strategie comportamentali, con movimenti ed espressioni fuori luogo, interrotti o incompleti. Secondo Main, queste forme si manifestano in bambini che presentano una versione disorganizzata di uno dei tre stili tipici, più spesso dello stile ansioso ambivalente.
Termini correlati
Lo stile disorientato/disorganizzato (D) si comprende in rapporto agli altri pattern emersi dalla Strange Situation: lo stile sicuro (B), lo stile evitante (A) e lo stile ansioso ambivalente (C). Concetti collegati sono la figura di attaccamento spaventata/spaventante e la base sicura.