Cosa significa iperalgesia
L’iperalgesia descrive un’amplificazione abnorme della risposta dolorosa. I nocicettori, le terminazioni sensoriali che si attivano solo quando uno stimolo è abbastanza intenso da danneggiare i tessuti, possono abbassare la propria soglia di attivazione dopo un danno. Il risultato è una percezione del dolore più facile, più intensa o addirittura spontanea, in assenza di stimolo apparente. Si distingue una iperalgesia primaria, che si manifesta entro l’area del tessuto leso, e una iperalgesia secondaria, in cui anche i tessuti circostanti sani diventano ipersensibili.
L’iperalgesia in pratica
Quando la cute subisce un danno, le cellule cutanee, le cellule del sangue e le terminazioni nervose rilasciano una serie di sostanze chimiche che innescano la risposta infiammatoria locale, con gonfiore e rossore. I vasi sanguigni diventano più permeabili, l’istamina liberata eccita direttamente i nocicettori e le ramificazioni nervose rilasciano sostanze che sensibilizzano i recettori vicini. A questi meccanismi periferici si aggiungono processi che avvengono all’interno del sistema nervoso centrale, motivo per cui l’iperalgesia accompagna molti quadri di dolore infiammatorio e cronico.
Termini correlati
Concetti strettamente collegati sono i nocicettori, la soglia del dolore, l’infiammazione, l’istamina e la regolazione del dolore.
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