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L´inibizione

In psicologia e nelle neuroscienze, l’inibizione indica l’azione con cui alcune sinapsi allontanano il potenziale di membrana dalla soglia del potenziale d’azione, riducendo la probabilita’ che il neurone si attivi. Cosa significa inibizione Non tutte le sinapsi del cervello sono eccitatorie. Le sinapsi inibitorie esercitano un potente controllo sulla risposta di un neurone, allontanandone il […]

Psicolab — L´inibizione
In psicologia e nelle neuroscienze, l’inibizione indica l’azione con cui alcune sinapsi allontanano il potenziale di membrana dalla soglia del potenziale d’azione, riducendo la probabilita’ che il neurone si attivi.

Cosa significa inibizione

Non tutte le sinapsi del cervello sono eccitatorie. Le sinapsi inibitorie esercitano un potente controllo sulla risposta di un neurone, allontanandone il potenziale di membrana dal valore di soglia. I loro recettori post-sinaptici assomigliano a quelli delle sinapsi eccitatorie, ma legano neurotrasmettitori diversi e lasciano passare ioni differenti: i canali trasmettitore-dipendenti di molte sinapsi inibitorie sono permeabili soltanto al cloro (Cl-). L’apertura di questi canali porta il potenziale di membrana verso il potenziale di equilibrio del cloro, circa meno 65 mV.

Inibizione in pratica

Anche quando non si osserva un potenziale post-sinaptico inibitorio (PPSI) manifesto, il neurone puo’ restare inibito grazie all’inibizione per derivazione: l’afflusso di ioni cloro con carica negativa equivale a una corrente positiva uscente. Cosi’ i PPSI vengono sottratti ai PPSE durante l’integrazione sinaptica, e il neurone post-sinaptico innesca meno facilmente i potenziali d’azione. Le sinapsi inibitorie del cervello usano il GABA come neurotrasmettitore e si collocano sui dendriti, sui corpi cellulari e vicino al cono d’emergenza assonico, posizione strategica per regolare l’attivita’ del neurone.

Termini correlati

Sinapsi eccitatoria, potenziale post-sinaptico inibitorio (PPSI), GABA, integrazione sinaptica, potenziale d’azione.

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