Cosa significa l’arte per Vygotskij
Lev Vygotskij ha sottolineato il valore sociale dell’arte: attraverso l’opera le emozioni del singolo individuo si trasformano in emozioni generali e condivise, diventando un patrimonio collettivo. In questa prospettiva l’arte non è un fatto puramente privato, ma un canale che mette in comunicazione la sensibilità personale con quella della comunità. L’esperienza estetica, così intesa, ha una funzione che va oltre il piacere: organizza e rielabora il vissuto emotivo dando ad esso una forma comunicabile.
La creatività come strumento di conoscenza
Per Vygotskij creatività e immaginazione sono due momenti integranti e indispensabili di una corretta conoscenza della realtà. La creatività spinge la mente verso nuove soluzioni e verso il cambiamento, e proprio per questo l’espressione artistica smette di essere una fuga dal mondo per diventarne uno strumento conoscitivo. Questa lettura anticipa un principio centrale dell’arteterapia, dove il fare creativo è considerato una via di comprensione di sé e non un semplice passatempo. Non a caso le vere fondatrici dell’arteterapia sono comunque considerate Margaret Naumburg ed Edith Kramer, che di questa intuizione faranno una pratica clinica.
Termini correlati
Concetti vicini a questa voce sono la creatività, l’immaginazione, l’arteterapia e la funzione sociale dell’arte. Utile anche il confronto con le figure di Margaret Naumburg ed Edith Kramer, pioniere della disciplina.
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