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La tecnica del Q-Sort

In psicologia, la tecnica del Q-Sort è una procedura di valutazione in cui l’osservatore ordina un insieme di descrizioni comportamentali secondo quanto somigliano al soggetto osservato. Il suo tratto distintivo è l’ordinamento forzato: non tutte le descrizioni possono risultare ugualmente vere. Cosa significa tecnica del Q-Sort Si parte da un insieme di item, il Q-set, […]

Psicolab — La tecnica del Q-Sort
In psicologia, la tecnica del Q-Sort è una procedura di valutazione in cui l’osservatore ordina un insieme di descrizioni comportamentali secondo quanto somigliano al soggetto osservato. Il suo tratto distintivo è l’ordinamento forzato: non tutte le descrizioni possono risultare ugualmente vere.

Cosa significa tecnica del Q-Sort

Si parte da un insieme di item, il Q-set, che contiene la descrizione dettagliata di tutti i comportamenti ritenuti importanti per valutare l’aspetto, la dimensione o il costrutto psicologico a cui gli item si riferiscono. L’osservatore deve decidere il grado di somiglianza di ciascun item con il comportamento del soggetto che sta valutando.

Deciso questo, ordina tutte le descrizioni in base al rispettivo grado di somiglianza, classificandole in un numero prestabilito di gruppi. Colloca gli item più somiglianti nei gruppi più alti, per esempio nove, otto e sette, e quelli meno somiglianti nei gruppi più bassi, tre, due e uno. Per comodità gli item sono stampati su cartoncini indipendenti, così da poter essere smistati fisicamente.

La tecnica del Q-Sort in pratica

In fase di costruzione si creano gli item che esauriscono l’universo comportamentale dell’aspetto da valutare, formando appunto il Q-set. Si passa poi alla procedura di ordinamento dei cartoncini, distinguendo gli item in base a un giudizio di somiglianza con il comportamento osservato: una sorta di ordinamento forzato.

Il vincolo è ciò che rende la tecnica particolare. Il numero di item da collocare in ciascun gruppo è prestabilito, quindi l’osservatore non può giudicare tutto molto somigliante o tutto molto diverso: è costretto a stabilire priorità, e proprio questo neutralizza alcune distorsioni tipiche delle scale di valutazione, come la tendenza a rispondere sempre in modo estremo o sempre in modo medio.

Si procede a tappe, iniziando da un ordinamento più grossolano e raffinandolo. Infine si assegnano punteggi che permettono di valutare quanto il comportamento osservato si discosti da quello ideale, cioè da un profilo di riferimento definito in precedenza.

Termini correlati

Q-set, ordinamento forzato, profilo ideale, scale di valutazione, tendenza centrale.

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2 risposte a “La tecnica del Q-Sort”

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