Esistono 3 tipi principali di disturbo dell´udito:
1. la sordità di conduzione, un disturbo uditivo associato alla patologia delle cavità dell´orecchio esterno o degli ossicini dell´orecchio medio. La sordità di conduzione consiste nella perdita di udito che risulta da un disturbo della stimolazione meccanica che dovrebbe arrivare alla coclea. La causa può essere una semplice ostruzione dovuta la cerume o può dipendere da una condizione più complessa che coinvolge il movimento delle ossa dell´orecchio medio. Le infezioni dell´orecchio medio possono, inoltre, influenzare la trasmissione delle energie meccaniche.
2. la sordità neurosensoriale, un disturbo dell´udito che origina da lesioni della coclea o del nervo uditivo. Di solito, questo tipo di disturbo coinvolge la perdita delle cellule ciliate. Le condizioni che determinano la lesione della coclea sono molto varie, includono centinaia di disordini ereditari, disfunzioni metaboliche, esposizioni a sostanze tossiche, traumi e suoni intensi. Il risultato finale è lo stesso: le fibre nervose uditive sono incapaci di attivarsi in modo normale.
Recenti ricerche suggeriscono che i suoni intensi accoppiati all´uso sproporzionato di farmaci possono avere effetti profondi sull´udito. Per esempio, è conoscenza clinica che l´aspirina può danneggiare l´udito. La perdita dell´udito causata da un uso cronico di aspirina può essere impressionante, una riduzione di più di 40 db per i toni elevati, parallela allo sviluppo di acufene, una sensazione di rumori o tintinnii negli orecchi. I ricercatori notarono che la stimolazione chimica incentivava la rigenerazione delle cellule ciliate in colture dell´organo del Corti che era stato chirurgicamente rimosso in ratti giovani. Tale ricerca può suggerire il modo in cui ripristinare le cellule ciliate negli esseri umani affetti da sordità neurosensoriale, anche se per lo sviluppo di un trattamento clinico basato su questa scoperta si dovranno attendere almeno 10 anni.
3. la sordità centrale, un disturbo dell´udito che va riferito a lesioni delle vie uditive o dei centri nervosi, tra cui alcuni siti nel tronco encefalico, nel talamo o nella corteccia. Un esempio della complessità delle modificazioni della percezione uditiva che segue a un danno corticale cerebrale è la sordità verbale, un disordine nel quale le persone mostrano di avere un linguaggio normale e la capacità di sentire suoni semplici, mentre non possono riconoscere parole pronunciate. Alcuni ricercatori hanno suggerito che alla base della sordità verbale vi sia un´analisi straordinariamente lenta degli stimoli uditivi in ingresso.
Un altro esempio di sordità centrale è la sordità corticale, nella quale i pazienti hanno difficoltà a riconoscere gli stimoli sia uditivi verbali che non verbali. La sordità corticale è una sindrome rara che dipende dalla distruzione bilaterale degli input in entrata nella corteccia uditiva. Essa può essere causata da ictus che interrompano tutte le fibre di proiezione a partire dal nucleo genicolato mediale fino alle varie aree corticali uditive. I pazienti con questo deficit mostrano ancora vari riflessi acustici mediati dal tronco encefalica, come risposte comportamentali ai suoni ambientali, e , sebbene neghino di percepire i suoni, reagiscono ad essi. Al contrario, i pazienti con distruzione bilaterale della corteccia uditiva primaria spesso accusano una minore perdita dell´udito, probabilmente altre aree corticali uditive condividono tale capacità.
Alcune forme di sordità possono essere alleviate attraverso la stimolazione elettrica del nervo uditivo, per mezzo dell´installazione di una protesi. La stimolazione elettrica viene controllata da un´apparecchiatura (impianto cocleare) che registra e trasforma gli stimoli acustici.
La sordità: livelli diversi
Esistono 3 tipi principali di disturbo dell´udito: 1. la sordità di conduzione, un disturbo uditivo associato alla patologia delle cavità dell´orecchio esterno o degli ossicini dell´orecchio medio. La sordità di conduzione consiste nella perdita di udito che risulta da un disturbo della stimolazione meccanica che dovrebbe arrivare alla coclea. La causa può essere una semplice […]
Francesco Albanese Aggiornato il
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