Cosa significa regolazione del dolore
Il dolore non è un segnale fisso e immutabile: può essere modificato in più modi. Da un lato, la percezione evocata dall’attività dei nocicettori può essere ridotta dall’attività contemporanea dei meccanocettori a bassa soglia, cioè dei recettori che rispondono al tatto e alla pressione leggera. Dall’altro, vari nuclei cerebrali esercitano un controllo discendente che può aumentare o diminuire l’intensità con cui il dolore viene avvertito. La quantità di dolore percepita dipende quindi dall’equilibrio dinamico tra segnali eccitatori e segnali inibitori.
La regolazione del dolore in pratica
Un esempio quotidiano è il sollievo che si prova sfregando un arto appena ammaccato: lo sfregamento attiva i meccanocettori a bassa soglia, che attenuano il segnale doloroso. Lo stesso principio aiuta a spiegare l’utilità di alcune tecniche di elettroterapia nei casi di dolore cronico o difficile da trattare, in cui la stimolazione di fibre non dolorose viene impiegata per ridurre la sensazione di dolore.
Termini correlati
Concetti collegati sono i nocicettori, i meccanocettori, la soglia del dolore e l’iperalgesia.
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