Cosa significa psicologia sperimentale
La psicologia sperimentale non è un singolo argomento, ma un modo di procedere: formulare ipotesi sul funzionamento della mente e metterle alla prova con esperimenti in condizioni controllate, misurando risposte e prestazioni. Uno dei suoi filoni più influenti è l’approccio dell’elaborazione dell’informazione, noto con la sigla H.I.P. (Human Information Processing), affermatosi negli Stati Uniti intorno agli anni Settanta. Con il suo sviluppo si è passati dall’idea di una mente passiva, che risponde agli stimoli esterni con meccanismi automatici, alla concezione di una mente attiva, che interagisce con l’ambiente, usa le informazioni archiviate e mette in campo strategie sempre più efficaci e consapevoli.
La psicologia sperimentale in pratica
In questa prospettiva l’essere umano riflette gli esiti dell’interazione fra mondo interno e mondo esterno. Il ricercatore studia funzioni come l’attenzione, la percezione, la memoria e il ragionamento misurando, per esempio, i tempi di reazione o gli errori in un compito. Un partecipante può dover riconoscere stimoli, ricordare liste di parole o risolvere problemi mentre lo sperimentatore varia in modo sistematico le condizioni per capire quali fattori influenzano la prestazione.
Termini correlati
Elaborazione dell’informazione, memoria, attenzione, cognitivismo, metodo scientifico. Sono i concetti attorno a cui ruota la psicologia sperimentale e che aiutano a inquadrarla nel più ampio studio dei processi cognitivi.
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