Psicoterapia e Psicoanalisi

La Comunicazione che Cura la Mente

Che cosa produce il cambiamento in una psicoterapia è una domanda aperta e legittima. Sappiamo che le terapie funzionano; sappiamo molto meno su quale sia il meccanismo, e questa distinzione merita di essere presa sul serio. Questa pagina rielabora un testo del 2018 che presentava un modello teorico proprietario: si trattano qui i meccanismi documentati […]

La Comunicazione che Cura la Mente
Che cosa produce il cambiamento in una psicoterapia è una domanda aperta e legittima. Sappiamo che le terapie funzionano; sappiamo molto meno su quale sia il meccanismo, e questa distinzione merita di essere presa sul serio.
Questa pagina rielabora un testo del 2018 che presentava un modello teorico proprietario: si trattano qui i meccanismi documentati e non quel modello. Articolo divulgativo, non sostituisce una valutazione professionale.

Efficacia e meccanismo sono due domande diverse

È la distinzione che rende chiaro il resto.

La prima domanda è se un trattamento produce miglioramento rispetto a un confronto adeguato. Su questo esistono risposte per molte condizioni: le psicoterapie hanno efficacia dimostrata su ansia, depressione, disturbo post-traumatico e altre condizioni.

La seconda è attraverso cosa. Qui la situazione è molto meno definita, ed è opportuno dirlo apertamente: identificare i mediatori del cambiamento richiede disegni di studio specifici, misurazioni ripetute nel tempo e prove che la variabile candidata cambi prima dell’esito.

Gran parte della letteratura sui meccanismi non soddisfa questi requisiti. È una debolezza riconosciuta all’interno della disciplina, non una critica esterna.

Cosa si sa con maggiore sicurezza

  • L’alleanza terapeutica è associata all’esito in modo consistente attraverso approcci diversi, e gli studi sulla sequenza temporale suggeriscono un contributo al miglioramento successivo.
  • Le aspettative del paziente predicono l’esito. Non sono un fattore da neutralizzare: sono parte di come funzionano i trattamenti.
  • Le differenze fra terapeuti, a parità di approccio, sono dello stesso ordine di grandezza di quelle fra approcci diversi.
  • Nei trattamenti per l’ansia, il fattore che meglio predice il beneficio è la violazione dell’aspettativa temuta: scoprire che l’esito previsto non si verifica.
  • Il cambiamento avviene spesso presto: una quota rilevante del miglioramento si osserva nelle prime sedute, e questo è difficile da spiegare con processi lenti di rielaborazione.

Sui fattori non consapevoli

L’ipotesi che parte di ciò che agisce non sia consapevole è ragionevole, e va formulata in termini verificabili.

Esistono fenomeni documentati che vanno in quella direzione: il contagio emotivo, la sincronizzazione spontanea fra interlocutori, l’influenza del tono di voce sulla percezione del messaggio.

Sulla sincronia fra terapeuta e paziente (di movimento, di respiro, di parametri fisiologici) esistono studi che riportano associazioni con la qualità dell’alleanza. Va detto però che si tratta di ricerche con campioni ridotti, risultati eterogenei, e con un problema aperto: sincronia elevata e sincronia bassa possono entrambe essere sfavorevoli, e la relazione non è lineare.

Ciò che non è supportato è il passaggio successivo: che esista un canale comunicativo distinto da quelli noti, con parametri propri. Formulata così, l’ipotesi non indica cosa la smentirebbe, e senza quel requisito non è verificabile.

La versione utile della stessa intuizione è più modesta: molti elementi che influenzano l’incontro clinico (postura, ritmo, prosodia, tempi di risposta) non sono oggetto di attenzione consapevole pur essendo percepiti. È un’affermazione ordinaria, e per questo studiabile.

Perché la questione ha valore pratico

Non è una discussione accademica, e conviene dire cosa cambia.

Se non si conosce il meccanismo, non si sa quali componenti di un trattamento siano necessarie e quali superflue. È il motivo per cui esistono studi di smantellamento, che rimuovono un elemento alla volta, e che in più di un caso hanno mostrato che la componente ritenuta essenziale non lo era.

Senza meccanismi identificati, inoltre, è difficile capire per chi un trattamento funziona meglio, e la scelta resta largamente empirica.

Un’ultima indicazione operativa, questa con supporto solido: misurare sistematicamente l’andamento durante il percorso e restituire i dati al terapeuta migliora gli esiti, in particolare individuando i casi che peggiorano. È il correttivo più efficace disponibile all’incertezza sui meccanismi.

Domande frequenti

Sappiamo perche la psicoterapia funziona?

Sappiamo che funziona per molte condizioni. Sui meccanismi la conoscenza e molto piu incerta, perche identificarli richiede disegni specifici e misurazioni ripetute nel tempo.

Cosa e associato in modo piu solido all’esito?

L’alleanza terapeutica, le aspettative del paziente e le caratteristiche del singolo terapeuta. Nei disturbi d’ansia, la violazione dell’aspettativa temuta.

Esiste una comunicazione inconscia fra terapeuta e paziente?

Esistono fenomeni documentati come contagio emotivo e sincronizzazione, con studi pero eterogenei. Non e supportata l’ipotesi di un canale distinto da quelli noti.

Perche conta conoscere i meccanismi?

Perche senza di essi non si sa quali componenti di un trattamento siano necessarie ne per chi funzioni meglio. Nel frattempo, misurare l’andamento e restituirlo migliora gli esiti.

Che le psicoterapie funzionino e stabilito; attraverso cosa lo sia molto meno, e riconoscerlo e piu onesto che colmare il vuoto con una teoria. Cio che regge sono alleanza, aspettative, differenze fra terapeuti e (nell’ansia) la violazione dell’aspettativa temuta. I fenomeni non consapevoli esistono e sono studiabili, ma un canale comunicativo distinto da quelli noti non e verificabile. E il correttivo pratico all’incertezza e misurare l’andamento e restituirlo.
Resta aggiornato. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere i prossimi approfondimenti via email. Presto saremo anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *