Cosa significa complessità del Sé
Molti modelli hanno descritto la psicologia della persona in modo prevalentemente descrittivo, elencandone i tratti o i sintomi. La prospettiva della complessità del Sé propone invece un modello esplicativo: per capire il funzionamento e la sofferenza di una persona occorre partire dall’organismo vivente come sistema complesso, in cui coesistono più livelli di analisi collegati tra loro.
Da questo punto di vista ciò che rende il Sé unitario non è un singolo elemento, ma la rete di interconnessioni tra i diversi livelli, che garantisce all’individuo continuità funzionale e storica: nonostante i cambiamenti, restiamo riconoscibilmente noi stessi.
La complessità del Sé in pratica
Alcuni temi sono centrali in questa visione: l’interdipendenza tra sviluppo cognitivo e differenziazione emotiva, il ruolo delle modalità di attaccamento all’interno della famiglia, il peso delle condizioni ambientali e il concetto di organizzazione cognitiva personale, cioè il modo coerente in cui ciascuno costruisce e mantiene la propria visione di sé e del mondo.
Ne emerge un’immagine dell’essere umano diversa da quella di un semplice animale edonistico, guidato passo dopo passo da premi e punizioni. La persona appare piuttosto come un animale epistemologico, il cui adattamento coincide con l’efficacia della comprensione di sé e della realtà. Questa prospettiva ha ricadute concrete anche sulla clinica, perché orienta l’intervento verso il significato e l’organizzazione dell’esperienza, non solo verso i sintomi.
Termini correlati
Organizzazione cognitiva personale, attaccamento, identità, sistema complesso, differenziazione emotiva, sviluppo del Sé.
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