Psicologia Clinica e Psicopatologia

Posturologia: questa sconosciuta

La posturologia è un approccio interdisciplinare che studia la postura e i disturbi legati al sistema tonico posturale. Non è una disciplina nuova, ma negli ultimi anni ha suscitato interesse crescente a livello internazionale. Capire cos’è davvero, e cosa non è, aiuta a distinguere un percorso serio da promesse superficiali. Cos’è la posturologia La posturologia […]

Psicolab — Posturologia: questa sconosciuta
La posturologia è un approccio interdisciplinare che studia la postura e i disturbi legati al sistema tonico posturale. Non è una disciplina nuova, ma negli ultimi anni ha suscitato interesse crescente a livello internazionale. Capire cos’è davvero, e cosa non è, aiuta a distinguere un percorso serio da promesse superficiali.

Cos’è la posturologia

La posturologia è un approccio multisistemico e interdisciplinare. Attraverso una visita medica, l’uso di strumenti dedicati e, quando necessario, di esami di approfondimento, cerca di interpretare segni e sintomi per risalire alle cause primarie dei disturbi legati all’alterazione del sistema tonico posturale. L’obiettivo è arrivare a una diagnosi e stabilire un piano terapeutico, anche preventivo, che possa coinvolgere in modo coordinato più professionalità.

Il termine chiave è proprio sistema tonico posturale: la postura non dipende da un solo distretto del corpo, ma dall’integrazione di più sistemi, come quello visivo, quello propriocettivo e quello stomatognatico, cioè legato alla bocca e alla masticazione. Un’alterazione in uno di questi ambiti può ripercuotersi sull’equilibrio complessivo.

Un approccio che coinvolge più sistemi

Il carattere multidisciplinare non è un dettaglio, ma il cuore della posturologia. Senza di esso lo studio del paziente rischia di restare parziale e di produrre risultati poco duraturi. Diverse figure professionali possono entrare in gioco a seconda del caso: dentista e ortodonzista, oculista e ortottista, otorinolaringoiatra, logopedista, fisioterapista, ortopedico e altri ancora. Ciò che conta è che collaborino nel rispetto dei reciproci ruoli e in modo coordinato.

Proprio per questo va guardata con prudenza l’idea che basti inserire un piccolo dispositivo in bocca o una soletta sotto i piedi per definirsi esperti di postura. Un intervento isolato, avulso da una valutazione complessiva, difficilmente affronta le cause reali del problema.

I sistemi che governano la postura

Per capire l’approccio conviene guardare ai principali sistemi coinvolti. Il sistema visivo orienta il corpo nello spazio e influisce sull’equilibrio attraverso lo sguardo. Il sistema propriocettivo raccoglie informazioni dai muscoli, dalle articolazioni e dalla pianta dei piedi, comunicando di continuo al cervello la posizione del corpo. Il sistema stomatognatico, legato alla bocca, all’occlusione dentale e alla deglutizione, incide sull’assetto della testa e del collo. A questi si aggiungono l’orecchio interno, con il suo ruolo nell’equilibrio, e altri distretti minori. Poiché questi sistemi dialogano tra loro, un problema in uno può manifestarsi con sintomi apparentemente lontani: ecco perché la posturologia insiste sulla lettura d’insieme e non sul singolo distretto.

Il ruolo centrale del medico

Nello studio delle problematiche posturali la figura centrale dovrebbe essere quella di un medico. La ragione è semplice: molti sintomi muscoloscheletrici possono nascondere condizioni di natura diversa. Aneurismi, patologie internistiche, malattie dismetaboliche o forme neoplastiche possono presentarsi inizialmente con dolori o disturbi apparentemente banali. Solo una valutazione medica può escludere queste cause e indirizzare correttamente il percorso.

Va inoltre chiarito un aspetto spesso frainteso: dal punto di vista legale il termine posturologo, in Italia, non identifica una specializzazione ufficiale. Esistono master universitari dedicati, ma non una vera e propria Scuola di Specializzazione. Questo non toglie valore alla materia, ma invita a valutare con attenzione competenze e formazione di chi la pratica.

Come si svolge una visita posturale

Una visita posturale ben condotta parte da un’anamnesi accurata, personale e familiare, e prevede una visita medica classica per escludere altre cause dei sintomi. Solo dopo si passa all’esame dei diversi sistemi coinvolti: i piedi e i recettori plantari, gli occhi, la bocca con occlusione e deglutizione, l’orecchio, eventuali dismetrie degli arti, blocchi vertebrali e articolari, alterazioni della respirazione, tensioni muscolari e altri fattori ancora.

Da questa lettura d’insieme il professionista prova a stabilire una priorità di trattamento e a costruire un progetto terapeutico. Non esistono schemi validi per tutti: ogni persona presenta una combinazione di fattori diversa, e il percorso va adattato di conseguenza, tenendo sempre presente che il paziente chiede soprattutto di ridurre il dolore e recuperare qualità di vita.

Limiti e cautele

Come per molte medicine cosiddette non convenzionali, il punto debole della posturologia è la mancanza di una scuola unica: convivono approcci anche molto diversi tra loro, talvolta in aperta contrapposizione. Questa frammentazione non aiuta la crescita del sapere e rende ancora più importante affidarsi a professionisti seri, con una formazione verificabile e un metodo trasparente.

Un’attenzione particolare merita il tema della prevenzione. Disturbi molto diffusi, come la lombalgia, hanno un impatto notevole in termini di costi sociali, giornate di malattia e qualità della vita quotidiana. Un approccio attento alla postura, inserito in una cornice medica rigorosa, può contribuire a ridurne il peso.

Domande frequenti

La posturologia è una specializzazione medica riconosciuta?

In Italia non esiste una Scuola di Specializzazione in posturologia, e il termine posturologo non ha un valore legale ufficiale. Esistono master universitari specifici. Per questo è consigliabile rivolgersi a un medico che se ne occupa con una formazione documentata.

Perché è importante che ci sia un medico?

Perché molti sintomi muscoloscheletrici possono nascondere cause diverse, anche serie. Solo una valutazione medica può escludere queste condizioni prima di attribuire il disturbo a un’alterazione posturale.

Basta un plantare o un dispositivo dentale per curare la postura?

No. Un intervento isolato, senza una valutazione multidisciplinare, affronta solo una parte del problema. La posturologia si fonda proprio sull’integrazione di più sistemi e più professionalità.

Quali disturbi vengono valutati?

Spesso dolori e tensioni legati al sistema tonico posturale, come alcune forme di cervicalgia o lombalgia. La valutazione parte però sempre dall’esclusione di altre cause tramite una visita medica accurata.

La posturologia è un approccio multidisciplinare alla postura, utile se praticato con rigore e sotto guida medica. Il suo valore dipende dalla serietà del metodo: una valutazione completa, la collaborazione tra diverse professionalità e l’esclusione preliminare di cause più gravi. Diffidare delle scorciatoie e verificare la formazione di chi la propone resta la regola più sensata.
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