Quando il gruppo decide meglio
Il vantaggio esiste, ma dipende da condizioni identificabili.
Nell’aggregazione di stime, la media di molti giudizi è spesso più accurata dei singoli giudizi: talvolta anche di quelli degli esperti. La condizione è decisiva: le stime devono essere indipendenti. Se i partecipanti si influenzano prima di esprimersi, l’accuratezza collettiva crolla.
Nella valutazione di opzioni già formulate, i gruppi superano i singoli: individuare punti deboli, combinare elementi, verificare la coerenza sono compiti in cui la molteplicità di prospettive aiuta.
Nella ricombinazione: un gruppo eterogeneo dispone di più elementi da accostare, e la maggior parte delle innovazioni deriva dall’accostamento di elementi esistenti.
Va invece corretto un uso molto diffuso: nella generazione di idee il gruppo ottiene meno di quanto otterrebbero gli stessi individui separatamente (meno idee e meno originali) per blocco da produzione, timore della valutazione e allineamento alle prime proposte. E i partecipanti, tipicamente, sono convinti del contrario.
Come sbagliano i gruppi
- La polarizzazione: dopo la discussione le posizioni tendono a diventare più estreme rispetto alla media iniziale, non più moderate.
- La condivisione delle informazioni comuni: i gruppi discutono prevalentemente ciò che tutti sanno già, e le informazioni possedute da un solo membro (spesso le decisive) hanno bassa probabilità di emergere.
- L’ancoraggio sociale: la prima posizione espressa condiziona tutte le successive.
- La pressione al consenso, che riduce l’espressione del dissenso, in particolare dove esistono differenze di potere.
- La diffusione della responsabilità, che rende più probabili decisioni rischiose che nessuno assumerebbe individualmente.
Va segnalato il risultato che spiega gran parte di questi effetti: la sicurezza psicologica (la percezione di poter esporre dubbi senza costi) è associata a migliore apprendimento e prestazione del gruppo. Dove manca, la discussione produce conformità anziché informazione.
Cosa migliora le decisioni collettive
Le indicazioni derivano direttamente dai meccanismi.
Raccogliere le opinioni prima della discussione, per iscritto e in modo indipendente. È la misura singola più efficace, perché neutralizza ancoraggio e allineamento.
Far parlare per ultimo chi ha più autorità, per la stessa ragione.
Definire i criteri prima di esaminare le opzioni.
Assegnare esplicitamente il compito di cercare le obiezioni, e chiedere prima della decisione: se fra un anno questa si rivelasse un errore, quale ne sarebbe stata la causa? È un esercizio con supporto empirico, perché rende più facile esprimere dubbi che altrimenti restano taciuti.
E chiudere con decisioni e responsabilità esplicite, perché gli accordi impliciti si perdono.
Una nota sulla premessa
Il testo originale apre con l’idea che decidendo si costruisca la propria realtà. Vale la pena una precisazione.
Le decisioni contano, e migliorarle è possibile. Ma la quota di esiti spiegata dalle scelte individuali è più limitata di quanto la retorica motivazionale suggerisca: condizioni di partenza, risorse, contesto e caso pesano in modo documentato.
Va aggiunto un dato che riguarda il giudizio a posteriori: il senno di poi fa apparire prevedibili gli esiti una volta noti, e questo porta a giudicare le decisioni dal loro risultato anziché da come sono state prese.
È una distinzione operativa importante: una buona decisione può avere un cattivo esito, e una cattiva decisione può andare bene. Valutare il processo anziché il risultato è ciò che consente di migliorare, perché il processo è l’unica cosa sotto controllo.
Domande frequenti
I gruppi decidono meglio dei singoli?
Nella valutazione di opzioni e nell’aggregazione di stime indipendenti si. Nella generazione di idee producono meno della somma degli individui separati.
Perche le informazioni importanti non emergono?
Perche i gruppi discutono prevalentemente cio che tutti sanno gia: le informazioni possedute da un solo membro hanno bassa probabilita di essere condivise.
Qual e la misura piu efficace?
Raccogliere le opinioni per iscritto e in modo indipendente prima della discussione, e far parlare per ultimo chi ha piu autorita.
Come si valuta una decisione?
Dal processo, non dal risultato: il senno di poi fa apparire prevedibili gli esiti, e una buona decisione puo avere un cattivo esito.
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