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Il tratto reticolospinale bulbare

In psicologia e nelle neuroscienze, il tratto reticolospinale bulbare indica una via motoria discendente che origina dal bulbo e libera i muscoli antigravitari dal controllo dei riflessi, agendo in modo opposto al tratto pontino. Cosa significa tratto reticolospinale bulbare Il tratto reticolospinale bulbare è un fascio di fibre che parte dalla formazione reticolare del bulbo […]

Psicolab — Il tratto reticolospinale bulbare
In psicologia e nelle neuroscienze, il tratto reticolospinale bulbare indica una via motoria discendente che origina dal bulbo e libera i muscoli antigravitari dal controllo dei riflessi, agendo in modo opposto al tratto pontino.

Cosa significa tratto reticolospinale bulbare

Il tratto reticolospinale bulbare è un fascio di fibre che parte dalla formazione reticolare del bulbo e raggiunge il midollo spinale. La sua funzione è opposta a quella del tratto reticolospinale pontino: invece di rinforzare il tono dei muscoli antigravitari, li libera dal controllo automatico dei riflessi posturali. L’attività di entrambi i tratti è regolata dalla corteccia, che decide quando favorire la stabilità e quando consentire il movimento.

Il tratto reticolospinale bulbare in pratica

Insieme al tratto pontino, questa via fa parte del sistema ventromediale, che origina da numerose zone del tronco encefalico e partecipa soprattutto al mantenimento della postura e all’attivazione di alcuni riflessi. L’equilibrio fra facilitazione pontina e inibizione bulbare permette di alternare la stazione eretta stabile ai movimenti volontari. La corteccia resta comunque la chiave per spiegare il movimento volontario e il comportamento motorio, perché coordina e dirige l’azione di queste vie del tronco encefalico.

Termini correlati

Termini collegati a questa voce sono il tratto reticolospinale pontino, la via ventromediale, la formazione reticolare del bulbo e i riflessi posturali. Anche il concetto di controllo corticale del movimento aiuta a inquadrare il ruolo di questo fascio.

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