Cosa significa il terapeutico in musicoterapia
Parlare di musicoterapia non significa riferirsi solo alla terapia in senso stretto, ma anche alla riabilitazione, alla prevenzione, all’integrazione e all’educazione. Il percorso che rende curativo l’uso della musica parte dall’incontro tra musica e mente e dalle emozioni che questo attiva. È utile distinguere una musica in terapia, impiegata come semplice supporto per facilitare il lavoro, da una musica come terapia, in cui il suono diventa il tramite principale per costruire la relazione: in questo secondo caso servono un modello teorico e una tecnica chiaramente definiti.
Il terapeutico in pratica
La dimensione terapeutica si esprime anzitutto nel favorire l’integrazione dell’identità. Nel soggetto avviene una chiarificazione tra mondo interno ed esterno, un’armonizzazione che parte dai diversi analizzatori (sensoriali, motori, cognitivi e affettivi) e prosegue nel passaggio dalla realtà interiore a quella esteriore, fino a una vera armonizzazione esterna, cioè un normale sviluppo delle relazioni. Il processo si realizza quando la percezione mette in contatto gli oggetti reali con i circuiti neuropsicologici rappresentativi, generando una corrispondenza tra immagini, intonazioni, intervalli e ritmi e le competenze interne della persona.
Termini correlati
Concetti vicini a questa voce sono la relazione terapeutica, l’integrazione dell’identità, l’armonizzazione interna ed esterna e la distinzione tra musica in terapia e musica come terapia.
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