Il suono è il risultato di una grande varietà di processi che producono un movimento delle molecole d’aria. Il sussurro della voce, la vibrazione di una corda di violino, l’esplosione di una bomba producono tutti uno spostamento delle molecole d’aria, anche se in misura diversa, generando una compressione o una rarefazione.
Molte sorgenti sonore, come ad esempio le corde di uno strumento musicale, producono variazioni periodiche dei compressione dell’aria. Un ciclo del suono è la distanza tra due compressioni o due rarefazioni contigue, mentre la frequenza, che si misura in hertz (Hz) è il numero di cicli al secondo, cioè il numero di compressioni o rarefazioni che entrano nel nostro orecchio in un secondo. Le onde ad alta frequenza, quelle che percepiamo come acute, presentano molti più cicli al secondo rispetto a quelle a bassa frequenza, che percepiamo come più gravi. Il nostro sistema uditivo può rispondere ad onde presso rie che si trovano all’incirca entro la gamma 20 Hz – 20 KHz, cioè da 20 cicli al secondo a 20.000. Per rendersi conto dell’a relazione che sussiste tra la frequenza del suono ed i suoni che siamo abituati a sentire, ricordiamo che la nota più bassa di un organo è di circa 20 Hz.
Il suono
Il suono è il risultato di una grande varietà di processi che producono un movimento delle molecole d’aria. Il sussurro della voce, la vibrazione di una corda di violino, l’esplosione di una bomba producono tutti uno spostamento delle molecole d’aria, anche se in misura diversa, generando una compressione o una rarefazione. Molte sorgenti sonore, come […]
Francesco Albanese Aggiornato il
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