Cosa significa termocettori
I termocettori sono terminazioni nervose della pelle specializzate nel segnalare la temperatura. La sensibilita’ termica non e’ distribuita in modo uniforme sulla cute: alcune zone risultano piu’ reattive di altre. Si distinguono due popolazioni complementari. I termocettori in senso stretto (recettori del caldo) iniziano a scaricare oltre i 30 gradi circa e aumentano la loro attivita’ fino a circa 45 gradi, dopodiche’ la risposta cessa bruscamente. I frigocettori (recettori del freddo) restano quasi inattivi sopra i 35 gradi, ma intensificano la scarica man mano che la temperatura scende, fino a circa 10 gradi; sotto questa soglia il segnale si spegne e il freddo agisce come anestetico naturale.
Termocettori in pratica
La percezione cosciente della temperatura nasce dai termocettori cutanei, mentre i neuroni termosensibili dell’ipotalamo e del midollo spinale governano la regolazione fisiologica che mantiene il cervello stabile intorno ai 37 gradi. Come altri recettori somestesici, i termocettori si adattano agli stimoli prolungati: un calo improvviso della temperatura provoca una risposta intensa del frigocettore, ma dopo pochi secondi la scarica rallenta mentre il recettore del caldo accelera leggermente. Le differenze di risposta tra i due tipi di recettore sono massime durante e subito dopo le variazioni: e’ il cambiamento repentino dello stimolo, piu’ che il suo valore assoluto, a generare le risposte neurali piu’ forti.
Termini correlati
Concetti vicini sono i recettori somestesici (la categoria generale dei recettori somatosensoriali), i nocicettori (recettori del dolore, in parte sensibili alle temperature estreme), la termoregolazione (il controllo fisiologico della temperatura corporea) e l’adattamento sensoriale (la riduzione della risposta a uno stimolo costante).
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