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I nuclei della base

In psicologia e neuroscienze, i nuclei della base (o gangli della base) sono un insieme di strutture nervose situate in profondità nel cervello, coinvolte nella selezione e nell’avvio dei movimenti volontari e nella regolazione del comportamento motorio. Cosa significa nuclei della base I nuclei della base sono masse di sostanza grigia poste al di sotto […]

Psicolab — I nuclei della base
In psicologia e neuroscienze, i nuclei della base (o gangli della base) sono un insieme di strutture nervose situate in profondità nel cervello, coinvolte nella selezione e nell’avvio dei movimenti volontari e nella regolazione del comportamento motorio.

Cosa significa nuclei della base

I nuclei della base sono masse di sostanza grigia poste al di sotto della corteccia cerebrale. Ricevono informazioni soprattutto dalla corteccia frontale, prefrontale e parietale, le elaborano e le rinviano alla corteccia passando attraverso il talamo. In questo modo formano un circuito chiuso che collega le aree corticali alle strutture motorie profonde, contribuendo a decidere quali movimenti eseguire e quando iniziarli.

I nuclei della base in pratica

Un esempio del loro funzionamento riguarda l’input subcorticale diretto all’area 6 della corteccia. Questo segnale proviene da un nucleo del talamo dorsale, il nucleo ventrale laterale (VL), e in particolare dalla sua porzione chiamata Vlo. L’informazione, partita dalla corteccia, raggiunge i nuclei della base posti in profondità nel mesencefalo, passa al talamo e torna alla corteccia, diretta soprattutto all’area motoria supplementare (APMS). Una delle funzioni principali di questo circuito sembra essere proprio la selezione e l’inizio dei movimenti volontari, motivo per cui i nuclei della base sono studiati anche in relazione ai disturbi del movimento.

Termini correlati

Concetti vicini ai nuclei della base sono il talamo, stazione di passaggio delle informazioni dirette alla corteccia, l’area motoria supplementare (APMS), coinvolta nella pianificazione del movimento, e la corteccia prefrontale, che partecipa al controllo del comportamento volontario. Si collega inoltre al tema dei circuiti cortico-sottocorticali che regolano l’azione.

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