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I meccanocettori

In psicologia e neuroscienze, i meccanocettori sono i recettori sensoriali che traducono gli stimoli meccanici, come pressione, contatto e vibrazione, in segnali nervosi. Sono concentrati soprattutto nella pelle, l’organo sensitivo piu’ esteso del corpo, e rendono possibile il senso del tatto. Cosa significa meccanocettori Il termine indica una classe di recettori specializzati nel rilevare la […]

Psicolab — I meccanocettori
In psicologia e neuroscienze, i meccanocettori sono i recettori sensoriali che traducono gli stimoli meccanici, come pressione, contatto e vibrazione, in segnali nervosi. Sono concentrati soprattutto nella pelle, l’organo sensitivo piu’ esteso del corpo, e rendono possibile il senso del tatto.

Cosa significa meccanocettori

Il termine indica una classe di recettori specializzati nel rilevare la deformazione meccanica dei tessuti. Quando la pelle viene toccata, premuta o fatta vibrare, i meccanocettori convertono quella sollecitazione fisica in impulsi elettrici diretti al sistema nervoso centrale. Si distinguono per la frequenza dello stimolo a cui rispondono meglio, per la pressione che rilevano e per la loro distribuzione nell’area di recezione. Una differenza importante riguarda la velocita’ di adattamento: i recettori a rapido adattamento rispondono all’inizio dello stimolo ma si disattivano se questo persiste, mentre quelli a lento adattamento generano una risposta prolungata finche’ la stimolazione continua.

Meccanocettori in pratica

Nella pelle umana se ne riconoscono diversi tipi, ciascuno con collocazione e funzione precise. Il corpuscolo di Pacini e’ il piu’ grande e risiede in profondita’ nel derma, sensibile alle vibrazioni. Gli organi terminali di Ruffini si trovano sia nella pelle glabra sia in quella con peli. I corpuscoli di Meissner stanno nella cute glabra, ad esempio nei polpastrelli, e rilevano il tocco leggero. I dischi di Merkel, nell’epidermide, uniscono una terminazione nervosa a una cellula epiteliale piatta. I corpuscoli di Krause si trovano nelle aree di confine tra pelle e mucose. Meissner e Merkel hanno campi recettivi piccoli, di pochi millimetri, mentre Pacini e Ruffini coprono aree ampie come un intero dito o meta’ del palmo: per questo i polpastrelli distinguono dettagli che altre zone del corpo non percepiscono.

Termini correlati

Concetti vicini sono i recettori sensoriali in generale, i nocicettori (recettori del dolore), i termocettori (recettori della temperatura), la soglia sensoriale e il sistema somatosensoriale che integra queste informazioni.

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