Nei mammiferi esistono diversi tipi di pelle. Il dorso e il palmo della mano, costituiscono esempi di pelle rispettivamente con peli e glabra.
La pelle presenta uno strato superficiale, l’epidermide, ed uno strato intermedio, il mesoderma, ed uno interno, il derma. La cute possiede una peculiare funzione protettiva e previene l’evaporazione dei fluidi corporei nell’ambiente arido in cui viviamo. Ma la pelle è anche il diretto contatto con il mondo circostante: in effetti è l’organo sensitivo più esteso.
I meccanocettori si distinguono in:
1) il Corpuscolo di Pacini: è il recettore maggiore e risiede profondamente nel derma.
2) Gli Organi terminali di Ruffini: si trovano sia nella pelle glabra che in quella con peli.
3) I Corpuscoli di Meissner: sono collocati nelle cute glabra, ad esempio nei polpastrelli.
4) I Dischi di Merkel: collocati nell’epidermide, sono costituiti da una terminazione nervosa e da una cellula epiteliale piatta.
5) I Corpuscoli di Krause: rilevabili nelle aree di confine tra pelle e mucose, le cui terminazioni nervose assomigliano a gomitoli di filo.
I meccanocettori variano per la frequenza dello stimolo preferenziale, per la pressione e per la loro distribuzione in un’area di recezione.
I corpuscoli di Meissner e i dischi di Merkel hanno piccoli campi recettivi, ampi solo pochi millimetri, mentre i corpuscoli di Pacini e le terminazioni di Ruffii possiedono campi recettivi tanto ampi da interessare un intero dito o metà del palmo della mano.
I meccanocettori si differenziano, inoltre in:
1) recettori a rapido adattamento: tendono a rispondere all’inizio di uno stimolo, ma si disattivano nonostante lo stimolo continui;
2) recettori a lento adattamento: generano una risposta prolungata a stimolazioni persistenti.
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