Psico Wiki

Gli schemi di conoscenza

In psicologia, gli schemi di conoscenza sono categorie mentali che raccolgono elementi diversi tra loro accomunati da una caratteristica sostanziale. Non servono solo a classificare: guidano ciò che ci aspettiamo, ciò che archiviamo e persino ciò che crediamo di aver percepito. Cosa significa schema di conoscenza Uno schema è una categoria, più o meno ampia, […]

Psicolab — Gli schemi di conoscenza
In psicologia, gli schemi di conoscenza sono categorie mentali che raccolgono elementi diversi tra loro accomunati da una caratteristica sostanziale. Non servono solo a classificare: guidano ciò che ci aspettiamo, ciò che archiviamo e persino ciò che crediamo di aver percepito.

Cosa significa schema di conoscenza

Uno schema è una categoria, più o meno ampia, che comprende elementi anche molto differenti ma uniti dalla proprietà che lo definisce. Lo schema “frutta” include una mela e una banana, che hanno in comune poco altro. La forza dello schema sta proprio in questa astrazione: consente di trattare come equivalenti oggetti che, presi uno per uno, sarebbero tutti nuovi.

Quando riceviamo un’informazione, gli schemi guidano la comprensione attraverso ciò che si chiama aspettativa. Ci aiutano ad archiviare i dati in una sorta di schedario già predisposto, servono ad astrarre e generalizzare, e compiono normalizzazioni: correggono anomalie e irregolarità facendo rientrare ciò che percepiamo dentro categorie note.

Gli schemi di conoscenza in pratica

Gli schemi guidano inoltre le inferenze: ci permettono di dare un senso compiuto a ciò che percepiamo, colmando le lacune con quanto l’esperienza rende plausibile. Se leggiamo che qualcuno è entrato in un ristorante e poi ha pagato, diamo per scontato che abbia mangiato, benché nessuno lo abbia detto. Infine gli schemi ci aiutano nel rievocare ricordi fuggevoli, offrendo al recupero un’impalcatura su cui appoggiarsi.

Questo potere ha un rovescio. La stessa normalizzazione che rende il mondo comprensibile può falsare il ricordo, regolarizzando dettagli che nella realtà erano irregolari e inserendo elementi mai osservati ma coerenti con lo schema. Ricordiamo, in buona misura, non ciò che è accaduto, ma ciò che il nostro schema rende sensato che sia accaduto.

Termini correlati

Aspettativa, inferenza, normalizzazione, categorizzazione, script, memoria ricostruttiva.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *