L’evento come strumento di comunicazione
Il mercato degli eventi è cresciuto costantemente negli ultimi anni, e le imprese destinano a questo canale una quota sempre più consistente dei propri budget di comunicazione. Il motivo è chiaro: l’iperofferta di prodotti, la globalizzazione dei mercati e un consumatore sempre più “nomade” e difficile da intercettare hanno reso meno efficaci i mezzi tradizionali. L’evento, al contrario, permette di raggiungere in modo mirato target sempre più frammentati, creando un’esperienza diretta e memorabile.
Ogni grande manifestazione, inoltre, genera un’ampia ricaduta economica e occupazionale, che coinvolge diverse componenti: dalla sede all’allestimento, fino, ai primi posti, al settore alberghiero. Non a caso, anche gli enti pubblici hanno colto le potenzialità del settore, con misure e finanziamenti pensati per le città che ospitano grandi avvenimenti. Le manifestazioni legate allo sport, all’arte e all’enogastronomia svolgono così un ruolo centrale sia nel mercato della comunicazione sia in quello del turismo.
Gli eventi sportivi: motori di sviluppo territoriale
Gli eventi sportivi si sono dimostrati fondamentali per il turismo, perché generano spostamenti di persone e sono preziosi anche per lo sviluppo urbanistico delle città. Un grande evento può lasciare in eredità nuove infrastrutture, posti di lavoro e capacità ricettiva. L’esempio delle grandi manifestazioni olimpiche è emblematico: città che le hanno ospitate hanno visto nascere migliaia di posti di lavoro nel solo settore turistico e un forte aumento della disponibilità alberghiera.
È per questo che le città competono per aggiudicarsi campionati mondiali, competizioni internazionali e grandi appuntamenti sportivi. Non si tratta solo del prestigio dell’evento in sé, ma di un investimento sul futuro del territorio, capace di produrre benefici che durano ben oltre la manifestazione.
Gli eventi artistici e il turismo culturale
Anche i grandi eventi artistici sono un formidabile richiamo turistico. Le mostre di maggior successo registrano centinaia di migliaia di visitatori, che spendono cifre importanti in alberghi, trasporti, ristorazione e acquisti, generando un indotto rilevante per le città che le ospitano.
C’è però una sfida. Una quota consistente di questi visitatori è di tipo “mordi e fuggi”: arriva, visita la mostra e riparte in giornata. La vera scommessa per il turismo è trasformare questi visitatori occasionali in persone che si fermano più a lungo o che tornano. Spettacoli, mostre e manifestazioni sono un ottimo incentivo in questa direzione, ma solo se accompagnati da una comunicazione adeguata e da un’offerta capace di valorizzare l’intero territorio, non solo il singolo evento.
Il turismo enogastronomico
Un settore in forte espansione è quello dell’enogastronomia. I grandi saloni del gusto e le fiere del vino attirano ogni anno un pubblico numerosissimo, e il turismo legato al cibo e al vino muove milioni di presenze con un fatturato in crescita.
Un dato interessante riguarda il profilo di questo pubblico. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il turismo del vino non è fatto in maggioranza di esperti: la fetta più ampia è composta da appassionati di medio livello e da semplici curiosi, spesso con scarsa conoscenza specifica del prodotto. Si tratta in prevalenza di persone con un reddito medio-alto, disposte a spendere e a percorrere anche molti chilometri per raggiungere la destinazione. È la conferma che l’esperienza, la scoperta e il piacere contano più della competenza tecnica.
Il caso del turismo del golf
Tra le diverse declinazioni, l’evento sportivo del golf offre un esempio particolarmente istruttivo dell’abbinamento tra sport e turismo. I golfisti sono infatti tra le categorie che meglio comprendono e apprezzano questo legame: per loro l’evento è un’occasione più ampia per conoscere un territorio.
Il golf è un eccezionale “intercettore” di flussi turistici internazionali. Il suo pubblico ha in genere un reddito elevato e, durante le vacanze, dedica tempo non solo allo sport ma anche ad altre attività: tra le principali voci di spesa figurano, dopo alloggio e trasporto, il cibo e lo svago. Per questo, in molti Paesi, si investe nella realizzazione di nuovi campi e resort, spesso proprio a fini turistici.
Un evento che promuove un territorio
Un caso esemplare è quello di alcune città che hanno usato un grande torneo di golf per promuovere sé stesse. Una destinazione che soffriva la concorrenza di una vicina più famosa ha organizzato un torneo internazionale, sfruttandone la risonanza mediatica. È qui uno dei valori aggiunti del golf: è uno sport seguito, praticato da un pubblico di alto profilo e ambientato in contesti paesaggistici sempre diversi. Attorno alla gara ruotano l’arte, la degustazione, la scoperta del territorio.
Il risultato può essere rapido e tangibile: in pochi anni quella destinazione ha visto raddoppiare i flussi turistici, moltiplicarsi gli investimenti e crescere il numero di campi e strutture ricettive. Un evento ben progettato, insomma, non è solo una manifestazione, ma un vero strumento di posizionamento e sviluppo.
Un valore riconosciuto da tempo
Che gli eventi attirino turismo non è una scoperta recente. Già nei primi decenni del Novecento si riconosceva, per esempio, il potere del golf di richiamare visitatori. A questo si aggiunge oggi il traino dell’italian style, con l’arte e i tesori delle città che restano un pilastro fondamentale del turismo. La tendenza è chiara: accanto alle grandi fiere generaliste, cresce l’attenzione verso segmenti specifici come il golf, la nautica, il lusso e il turismo esperienziale, con una crescente sensibilità anche verso l’ambiente. In tutti questi casi, l’evento è la scintilla che accende l’interesse e mette in moto la scoperta di un territorio.
Domande frequenti
Perché gli eventi sono efficaci come strumento di comunicazione?
Perché in un mercato saturo di prodotti e messaggi, e con consumatori sempre più difficili da intercettare, l’evento crea un’esperienza diretta e memorabile. Permette di raggiungere in modo mirato target frammentati, risultando spesso più efficace dei mezzi tradizionali.
Quali tipi di eventi hanno maggiore impatto turistico?
Soprattutto gli eventi sportivi, artistici ed enogastronomici. Gli eventi sportivi generano spostamenti e sviluppo urbanistico; le mostre attirano il turismo culturale; i festival del cibo e del vino muovono un pubblico numeroso e disposto a spendere. Tutti richiedono però una comunicazione adeguata.
Chi è il pubblico del turismo enogastronomico?
Non prevalentemente esperti, ma appassionati di medio livello e curiosi, spesso con reddito medio-alto. Sono persone attratte più dall’esperienza e dalla scoperta che dalla competenza tecnica, e disposte a spostarsi anche di molti chilometri per raggiungere la meta.
Perché il golf è considerato un buon volano turistico?
Perché intercetta flussi turistici internazionali di alto profilo, ha una forte risonanza mediatica e si svolge in contesti paesaggistici diversi. Il suo pubblico dedica tempo e spesa anche a cibo, svago e scoperta del territorio, rendendo l’evento un’occasione di promozione a tutto tondo.
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