Psicologia Sociale e del Comportamento

Il GIOCAMORE: Il Gioco che fa bene all’Amore … e all’Umore!

Gli esercizi strutturati per le coppie funzionano meglio di quanto ci si aspetterebbe, e alcuni sono stati verificati sperimentalmente. Ma quello con il supporto migliore non assomiglia a un gioco di comunicazione. Articolo divulgativo, non sostituisce una consulenza professionale. Nessun esercizio è indicato in presenza di violenza o controllo coercitivo nella relazione: in quel caso […]

Il GIOCAMORE: Il Gioco che fa bene all’Amore … e all’Umore!
Gli esercizi strutturati per le coppie funzionano meglio di quanto ci si aspetterebbe, e alcuni sono stati verificati sperimentalmente. Ma quello con il supporto migliore non assomiglia a un gioco di comunicazione.
Articolo divulgativo, non sostituisce una consulenza professionale. Nessun esercizio è indicato in presenza di violenza o controllo coercitivo nella relazione: in quel caso il riferimento è il 1522, attivo 24 ore su 24.

L’esercizio con più supporto

È probabilmente il risultato più utile disponibile sulle coppie, e viene raramente citato.

In uno studio controllato, coppie sposate hanno riletto per pochi minuti, tre volte l’anno, un conflitto recente dal punto di vista di un osservatore neutrale interessato al bene di entrambi, chiedendosi cosa impedisse di adottare quella prospettiva e come avvicinarvisi.

Nel gruppo di controllo la soddisfazione di coppia continuò a declinare, come tipicamente accade nel tempo. Nel gruppo che svolgeva l’esercizio il declino si arrestò.

L’intervento richiedeva in totale meno di un’ora all’anno. È un rapporto fra impegno ed effetto difficile da eguagliare, e indica che ciò che conta non è parlare di più ma cambiare la prospettiva da cui si guarda.

Cosa la ricerca associa alla soddisfazione

  • La reattività: rispondere in modo che l’altro si senta compreso e preso sul serio. È l’ingrediente relazionale meglio documentato.
  • Il modo di reagire alle buone notizie: rispondere con interesse attivo predice la soddisfazione quanto e più della gestione dei conflitti. È un risultato costantemente sottovalutato.
  • Il rapporto fra scambi positivi e negativi nella quotidianità, più degli episodi eccezionali.
  • La riparazione dopo l’attrito: le coppie stabili non evitano i conflitti, li ricuciono.
  • La novità condivisa: attività nuove e stimolanti fatte insieme sono associate ad aumento della soddisfazione, con supporto sperimentale. Funziona meglio di ripetere attività piacevoli ma abituali.

Va segnalato inoltre un elemento pratico spesso decisivo: la percezione di equità nella distribuzione del lavoro domestico e di cura è associata in modo consistente alla soddisfazione, ed è negoziabile, a differenza dei tratti di carattere.

Sul telefono

Il tema evocato dall’immagine del testo originale ha una letteratura propria.

L’interruzione dell’interazione per guardare il telefono in presenza del partner (fenomeno noto in letteratura con un termine specifico) è associata a minore soddisfazione di coppia e a maggiore conflittualità.

La spiegazione proposta è coerente con quanto sopra: comunica una gerarchia di attenzione, e riduce le occasioni di reattività.

Va detto il limite: si tratta prevalentemente di studi correlazionali, e la direzione può operare anche al contrario, chi è insoddisfatto si rifugia più facilmente altrove.

L’indicazione pratica resta comunque ragionevole e verificabile: definire momenti senza dispositivi, in particolare durante i pasti e prima di dormire, con il vantaggio aggiuntivo dell’effetto sul sonno.

Cosa serve sapere sugli esercizi

Due precisazioni evitano aspettative sbagliate.

Gli esercizi strutturati funzionano meglio come prevenzione e manutenzione che come rimedio a un conflitto in corso. I programmi di arricchimento della relazione hanno evidenze discrete su coppie che stanno mediamente bene, molto meno su coppie in crisi conclamata: per le quali esistono percorsi specifici con supporto empirico.

La soddisfazione di coppia declina in media nel tempo, e le transizioni (convivenza, nascita di un figlio, malattia, pensionamento) sono momenti di rischio prevedibili. Saperlo evita di interpretare un calo fisiologico come prova di aver sbagliato relazione.

E il limite già indicato va tenuto fermo: qualunque esercizio presuppone due persone in posizione paritaria, entrambe libere di esprimere richieste e di dire di no. Dove quella condizione manca, l’impostazione della responsabilità condivisa è dannosa.

Domande frequenti

Qual e l’esercizio di coppia con piu supporto?

Rileggere un conflitto recente dal punto di vista di un osservatore neutrale, per pochi minuti alcune volte l’anno: in uno studio controllato ha arrestato il declino della soddisfazione.

Conta piu litigare bene o rispondere alle buone notizie?

Entrambe, ma la seconda e sottovalutata: rispondere con interesse attivo alle notizie positive predice la soddisfazione quanto la gestione dei conflitti.

Il telefono danneggia la coppia?

Le interruzioni per guardarlo in presenza del partner sono associate a minore soddisfazione, ma gli studi sono correlazionali e la direzione puo operare in entrambi i sensi.

Gli esercizi funzionano anche in crisi?

Funzionano meglio come manutenzione. Per crisi conclamate esistono percorsi specifici, e nessun esercizio e indicato dove ci sono violenza o controllo.

L’esercizio di coppia con il miglior supporto richiede meno di un’ora all’anno: rileggere un conflitto dalla prospettiva di un osservatore neutrale ha arrestato il declino della soddisfazione in uno studio controllato. Contano poi reattivita, risposta alle buone notizie, riparazione dopo l’attrito, novita condivisa ed equita percepita nei carichi. Il telefono incide, con evidenze correlazionali. E gli esercizi servono come manutenzione, non come rimedio a una crisi.
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