La creatività è di tutti
C’è un’idea di fondo, semplice ma rivoluzionaria: l’arte si muove attraverso la creatività, e la creatività non è solo dell’artista. Tutti noi possiamo muoverci attraverso di essa, tutti possiamo imparare sperimentando. L’esperienza artistica va considerata uno strumento di crescita: quando cresci, ti emozioni e prendi consapevolezza di te stesso.
Da qui una proposta interessante anche per il mondo del lavoro. Nella gestione del personale, le organizzazioni moderne e competitive dovrebbero inserire momenti di formazione di carattere artistico, per rendere il gruppo di lavoro più creativo e consapevole. Perché una persona “c-reativa” (capace di creare) piuttosto che semplicemente “rea(t)tiva”, apporta all’organizzazione personalità, risorse ed energie. È una risorsa strategica proprio nei momenti difficili.
Non a caso, la vera competenza non è fatta solo di conoscenza tecnica e attitudine professionale, ma anche di senso di responsabilità, creatività e consapevolezza. Sono queste ultime due, spesso, a fare la differenza.
Una fiaba (vera) sulla consapevolezza
Il modo migliore per raccontare tutto questo è, coerentemente con lo spirito Gestalt, un’esperienza. Ecco allora la narrazione di un momento realmente vissuto: una “fiaba” che parla di come affrontare imprevisti e cambiamenti.
C’era una volta un gruppo di studio riunito in un luogo di mare per sperimentare insieme il teatro e coglierne la vera essenza. Seduti in cerchio su una terrazza scaldata dal sole, i partecipanti aspettavano le indicazioni del conduttore. A un tratto, l’invito inatteso: alzarsi e interpretare una danza morbida e sensuale, davanti a tutti.
Il cuore comincia a pulsare forte. Pochi secondi per decidere. E affiora il dilemma: se dico no, perdo l’occasione di sperimentarmi; se dico sì, rischio di “perdere la faccia”. La scelta cade sul mettersi in gioco. Con pochi istanti a disposizione, l’improvvisazione diventa creazione: alcuni teli di garza colorata, trovati in valigia, si trasformano in veli; un top arancione, pantaloni leggeri, i piedi nudi con le unghie laccate di rosso.
Torna nel cerchio, coperta dai veli. I colleghi battono le mani e intonano una musica; parte la danza. I piedi si muovono leggeri, il corpo segue il ritmo, i veli cadono uno dopo l’altro. Alla fine, un ultimo velo, il gioco con una collega che finge di strapparlo via, la caduta a terra come sfinita. Gli applausi. E il conduttore che, tendendo la mano per aiutarla a rialzarsi, sorride: “Mi hai fregato, ma mi sono emozionato. Brava!”.
Il senso (che ognuno può trovare)
A questa fiaba non servono spiegazioni: ognuno può trarne ciò che desidera. Ed è proprio questo il punto. Questa è la Gestalt: parla di esperienza e di consapevolezza, non di teoria. Il resto sono concetti che si possono studiare altrove.
Eppure qualche riflessione affiora spontanea. Il momento cruciale è quel bivio tra il “sì” e il “no”: tra la sicurezza di restare nella propria zona di comfort e il coraggio di sperimentarsi, con tutto il rischio e la vulnerabilità che comporta. Scegliere di mettersi in gioco significa attivare la propria creatività per trasformare l’imprevisto in opportunità, proprio come i teli di garza diventano veli. Ed è nell’atto creativo che avviene la crescita: ci si emoziona, si scopre qualcosa di sé, si stabilisce un contatto autentico con gli altri.
È una lezione che vale ben oltre il teatro. Nella vita, come nel lavoro, le crisi e i cambiamenti ci pongono di continuo davanti a quel bivio. Coltivare la creatività e la consapevolezza (attraverso l’arte, il gioco, l’esperienza) significa prepararsi ad attraversarli con più risorse, più energia e più fiducia. Perché, in fondo, tutti noi… possiamo.
Domande frequenti
La creatività è solo degli artisti?
No. La creatività appartiene a tutti: chiunque può muoversi attraverso di essa e imparare sperimentando. L’esperienza artistica è uno strumento di crescita accessibile a ciascuno, capace di sviluppare emozione e consapevolezza di sé, non un privilegio di pochi talenti.
Cosa significa essere “c-reativi” invece che “rea(t)tivi”?
Significa creare attivamente invece di limitarsi a reagire agli eventi. Una persona c-reativa porta personalità, risorse ed energie, particolarmente preziose nei momenti di crisi. È una qualità che, insieme alla consapevolezza, fa parte della vera competenza, oltre alla conoscenza tecnica.
Perché l’arte è utile nelle organizzazioni?
Perché la formazione di carattere artistico rende il gruppo di lavoro più creativo e consapevole. Sviluppa capacità di affrontare imprevisti e cambiamenti, trasformandoli in opportunità, e valorizza risorse ed energie personali che fanno la differenza soprattutto nei periodi difficili.
Cosa insegna la Gestalt attraverso l’esperienza?
Che il cambiamento nasce dall’esperienza e dalla consapevolezza, non dalla sola teoria. Mettersi in gioco al bivio tra la sicurezza e il rischio di sperimentarsi attiva la creatività e permette una crescita autentica, fatta di emozione, scoperta di sé e contatto con gli altri.
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