All´occhio dello psicologo l´attesa di un figlio appare un´occasione di crescita e di maturazione per entrambi i genitori.
È una questione dibattuta, tra antropologia e psicologia, se esista, o sia mai esistito, un «istinto paterno». Ma se parliamo piuttosto di funzione paterna, è certo che decidere di mettere al mondo un figlio, percepirne e seguirne lo sviluppo già nell´utero, sono compiti che implicano la ricerca di una crescita psicologica personale, per riuscire a stabilire con il figlio una relazione di attaccamento mentale prima ancora che fisico.
Per la donna, la maternità, al di là degli eventi biologici gravidanza-parto-allattamento, è una fondamentale esperienza psicologica che fa nascere nuove emozioni, riattivando conflitti e fantasie dell´infanzia e dell´adolescenza, in un processo simile a quanto si verifica in altri momenti cruciali dello sviluppo. I fattori emotivi influenzano il decorso e l´esito della gravidanza. Il figlio che nasce realizza le aspettative e le fantasie nutrite dai genitori durante l´attesa e nello stesso tempo, necessariamente, se ne discosta. L´accoglienza a questo «bambino della realtà» è d´ora in poi il compito che metterà alla prova le funzioni paterna e materna.
Genitori. Una Nascita Psicologica
All´occhio dello psicologo l´attesa di un figlio appare un´occasione di crescita e di maturazione per entrambi i genitori. È una questione dibattuta, tra antropologia e psicologia, se esista, o sia mai esistito, un «istinto paterno». Ma se parliamo piuttosto di funzione paterna, è certo che decidere di mettere al mondo un figlio, percepirne e seguirne […]
Redazione PsicoLab Aggiornato il
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