Cosa significa fisica quantistica e mente
Alcuni studiosi, tra cui il neurofisiologo John C. Eccles (premio Nobel nel 1963), hanno proposto che la coscienza non sia un semplice prodotto dell’attivita cerebrale, ma un elemento attivo nel rapporto tra mente e materia. Da qui l’idea, avanzata da diversi autori, che concetti della meccanica quantistica come il ruolo dell’osservatore, la sovrapposizione degli stati e l’indeterminazione possano offrire una cornice per pensare la mente. E importante precisare che questi accostamenti restano ipotesi filosofiche e teoriche, non risultati sperimentali dimostrati.
Fisica quantistica e mente in pratica
Nel dibattito contemporaneo la questione tocca la filosofia della mente, le neuroscienze e l’epistemologia. La maggioranza dei neuroscienziati spiega la coscienza a partire dall’attivita dei neuroni, senza bisogno di ricorrere a effetti quantistici. Le proposte che invocano la fisica dei quanti vanno quindi lette con prudenza, distinguendo le suggestioni divulgative dalle ipotesi realmente formalizzate. Il valore del tema sta soprattutto nello stimolare domande sul rapporto tra materia, esperienza soggettiva e realta.
Termini correlati
Coscienza, filosofia della mente, problema mente-corpo, neuroscienze cognitive, osservatore, riduzionismo.
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