La FeelTherapy® affonda le sue radici in diversi orientamenti psicoterapeutici consolidati, principalmente in quattro principali approcci: la Psicoterapia della Gestalt (Gestalt Therapy), l’EMDR, l’Ipnosi ericksoniana e la Mindfulness.
La Psicoterapia della Gestalt è un approccio umanistico-esperienziale sviluppato da Fritz Perls negli anni ‘40, ideato e sviluppato per rispondere alle terapie tradizionali dell’epoca. La Gestalt Therapy enfatizza il continuum di consapevolezza nel qui e ora e osserva la persona in modo olistico, integrando mente e corpo in un tutto inscindibile.
Le parole chiave sono il contatto autentico con il terapeuta e l’ambiente, l’espressione delle emozioni, l’adattamento creativo della persona alle situazioni esistenziali, la dinamica di figura/sfondo e la responsabilità personale nel proprio percorso di crescita.
Questo approccio offre alla FeelTherapy® una base esperienziale e relazionale, centrata sull’esperienza diretta del paziente durante la seduta e sulla qualità del rapporto terapeuta-cliente attraverso l’osservazione fenomenologica priva di giudizio ed interpretazioni.
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un metodo clinico introdotto alla fine degli anni ‘80 da Francine Shapiro , inizialmente utilizzato per il trattamento del trauma e del disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed utilizza la stimolazione bilaterale (come movimenti oculari, tapping o stimoli sonori alternati) per desensibilizzare e rielaborare i ricordi dolorosi.
Questo metodo integrato nel modello FeelTherapy® fornisce strumenti cognitivi e neurofisiologici per facilitare non solo l’elaborazione delle memorie traumatiche e le convinzioni negative associate, per cui l’EMDR è riconosciuto dall’OMS nelle linee guida internazionali per il trattamento del trauma, ma per il consolidamento delle risorse personali vissute la FeelTherapy® può affrontare efficacemente esperienze traumatiche alla radice di molte forme di disagio psichico, portando il loro contenuto all’interno della terapia gestaltica. Proprio questo All’interno di un protocollo strutturato ma flessibile, .
Ipnosi Ericksoniana
Un approccio ipnoterapico che prende il nome dal suo ideatore, lo psichiatra americano Milton H. Erickson (1901-1980). Erickson rivoluzionò l’ipnosi in ambito clinico introducendo un metodo indiretto e non direttivo: attraverso metafore, immagini simboliche e un linguaggio suggestivo ma rispettoso, il terapeuta guida il paziente in trance ad attingere alle proprie risorse interiori inconsce.
A differenza dell’ipnosi tradizionale direttiva, l’ipnosi ericksoniana vede il paziente come parte attiva e collaborativa del processo, in una relazione di reciproco rispetto.
Questo contributo fornisce alla FeelTherapy® una dimensione esperienziale profonda e corporea: tecniche di rilassamento e visualizzazioni guidate aiutano a ridurre le difese consce, facilitando cambiamenti positivi a livello sia psicologico che fisiologico (ad es. nella riduzione di ansia e stress ).
Mindfulness
Un insieme di pratiche di consapevolezza derivato dalla meditazione buddhista, introdotto in Occidente in forma laica dal biologo molecolare Jon Kabat-Zinn alla fine degli anni ‘70. Kabat-Zinn sviluppò il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) per integrare la meditazione nella medicina comportamentale, dimostrandone l’efficacia nella riduzione dello stress e del dolore cronico.
La mindfulness insegna a porre attenzione al momento presente in modo non giudicante, favorendo l’accettazione di pensieri ed emozioni così come sono. In ambito clinico, è stata applicata con successo per prevenire ricadute depressive e gestire ansia e PTSD, migliorando la regolazione emotiva e riducendo la ruminazione mentale.
Nell’impianto della FeelTherapy®, la mindfulness apporta una componente cognitiva e corporea al tempo stesso: da un lato allena la mente a osservare i propri contenuti (pensieri, sensazioni) senza reagire automaticamente, dall’altro radica l’attenzione nel corpo (respiro, sensazioni fisiche) promuovendo calma e autoregolazione.
Questi quattro pilastri teorici, la Psicoterapia della Gestalt, l’EMDR, l’ipnosi ericksoniana e la mindfulness – vengono armonizzati in FeelTherapy® per creare un approccio integrato moderno e nuovo. Il modello incorpora anche contributi contemporanei dalle neuroscienze e dalla psicoterapia del trauma: ad esempio, fa riferimento alla teoria polivagale di Stephen Porges per comprendere le basi neurofisiologiche delle emozioni e delle reazioni di attacco-fuga-freeze, e utilizza elementi di terapie somatiche moderne (come la Sensorimotor Psychotherapy di Pat Ogden) per lavorare sulle memorie corporee del trauma.
Questa importante base teorica assicura che la FeelTherapy® poggi su fondamenta scientifiche ampie e aggiornate, pur mantenendo un linguaggio e delle tecniche fruibili dal paziente.
Un approccio esperienziale, corporeo, cognitivo e relazionale
Uno degli aspetti distintivi della FeelTherapy® è l’integrazione anche di diverselivelli dell’esperienza nel processo terapeutico. Nella pratica clinica e terapeutica, questo modello riesce a combinare:
- Componenti esperienziali: il paziente non si limita a parlare dei propri problemi in modo astratto, ma viene coinvolto in esperienze dirette e attive all’interno della seduta. La tradizione gestaltica offre numerosi esperimenti terapeutici (come il lavoro sul qui e ora, la sedia vuota, la drammatizzazione di sogni o conflitti interni) che permettono alla persona di vivere e prendere consapevolezza delle proprie emozioni nel momento presente. Anche l’ipnosi ericksoniana contribuisce alla dimensione esperienziale, inducendo stati di coscienza focalizzati in cui il paziente può esplorare ricordi, immagini e possibilità nuove in modo sicuro. Questo coinvolgimento attivo aiuta il paziente a rompere schemi di pensiero ripetitivi e a sperimentare direttamente nuovi modi di sentire e reagire, favorendo insight profondi e cambiamenti tangibili.
- Componenti corporee: la FeelTherapy® presta molta attenzione al vissuto del corpo e alle sensazioni fisiche collegate agli stati emotivi. Coerentemente con la visione olistica gestaltica, mente e corpo sono considerati inseparabili: ciò che accade a livello emotivo si riflette nel corpo (tensioni muscolari, postura, respiro) e viceversa. Durante il percorso terapeutico vengono quindi integrate tecniche somatiche: esercizi di consapevolezza corporea e respirazione derivati dalla mindfulness, rilassamento profondo attraverso trance ipnotica, movimento o piccoli esercizi di radicamento fisico. Ad esempio, in caso di trauma, il terapeuta può aiutare il paziente a notare dove “sente” nel corpo un’emozione dolorosa e ad usare il respiro per attraversarla, applicando i principi della teoria polivagale (che spiega come il nostro sistema nervoso autonomo regoli gli stati di calma o allarme) . Questo focus corporeo consente di sciogliere le memorie traumatiche immagazzinate nel corpo e di ristabilire un senso di sicurezza fisiologica, cosa fondamentale nel trattamento di ansia, traumi e somatizzazioni.
- Componenti cognitive: se l’esperienza e il corpo sono centrali, altrettanto lo sono i pensieri, le credenze e i significati che la persona attribuisce a sé e al mondo. La FeelTherapy® integra interventi di tipo cognitivo in modo creativo. In EMDR, ad esempio, parte del lavoro consiste nell’identificare le convinzioni negative radicate in seguito a esperienze traumatiche (es. “È colpa mia”, “Non valgo nulla”) e nel favorire l’installazione di credenze più adattive e realistiche durante la fase di rielaborazione. L’ipnosi ericksoniana, dal canto suo, utilizza suggestioni terapeutiche e metafore che possono aggirare le resistenze razionali e introdurre nuove prospettive di pensiero a un livello profondo. Anche la mindfulness offre un contributo cognitivo, insegnando a osservare i propri pensieri senza giudizio e senza restarne intrappolati, abilità utile ad esempio per ridurre la ruminazione depressiva. Grazie a questa integrazione, la FeelTherapy® aiuta il paziente sia a prendere consapevolezza dei propri schemi di pensiero disfunzionali, sia a modificarli dall’interno, sostituendoli con interpretazioni più sane e flessibili della realtà.
- Componenti relazionali: ultimo ma non meno importante, il modello FeelTherapy® pone forte enfasi sulla relazione terapeutica e sulle dinamiche interpersonali. Riprendendo i principi della Gestalt dialogica, il terapeuta e il paziente co-creano nel qui e ora un autentico incontro umano, basato su empatia, rispetto e autenticità. Il terapeuta integrativo adotta uno stile collaborativo (in linea con l’approccio ericksoniano non direttivo), adattando gli interventi alla persona e incoraggiando il paziente a partecipare attivamente al proprio processo di cura. Questa attenzione alla dimensione relazionale è particolarmente preziosa per quei pazienti che presentano difficoltà nei rapporti interpersonali (ad esempio in alcuni disturbi di personalità): in terapia si possono esplorare in modo sicuro i modi di entrare in contatto con l’altro, correggendo schemi relazionali maladattivi e sperimentando nuove modalità più soddisfacenti. La FeelTherapy® considera inoltre fondamentale il contesto di attaccamento: molti problemi psicologici originano da relazioni precoci disfunzionali; perciò, il fatto di vivere un rapporto terapeutico positivo e riparativo funge di per sé da agente di cambiamento. In sintesi, l’elemento relazionale integrato garantisce che la terapia non lavori solo sul sintomo individuale, ma anche sul modo in cui la persona sta con gli altri, costruendo legami più sani e autentici.
Conclusioni: il valore aggiunto della FeelTherapy®
In conclusione, la FeelTherapy®® rappresenta un modello di intervento innovativo e dal valore aggiunto rispetto agli approcci terapeutici tradizionali focalizzati su un unico orientamento. La sua forza principale risiede nella capacità di unire il meglio di più mondi: la creatività e l’autenticità della Gestalt, il rigore evidence-based dell’EMDR, la profondità trasformativa dell’ipnosi ericksoniana e la saggezza contemplativa della mindfulness. Questa integrazione non è una semplice giustapposizione di tecniche, ma un vero e proprio paradigma olistico in cui mente, corpo e relazioni vengono trattati come aspetti interconnessi della persona.
Dal punto di vista del terapeuta, la FeelTherapy® offre una maggiore flessibilità nel processo clinico: permette di attingere a una vasta gamma di strumenti e strategie, scegliendo di volta in volta quelli più adatti alle esigenze del paziente e alla fase terapeutica.
In altre parole, il terapeuta non è vincolato da un unico metodo, ma può “cucire su misura” l’intervento, ad esempio iniziando con tecniche di stabilizzazione somatica per un paziente traumatizzato, per poi passare alla rielaborazione EMDR del trauma e infine consolidare i risultati con pratiche mindfulness di mantenimento.
Questa adattabilità si traduce in percorsi spesso più efficienti ed efficaci, perché consente di intervenire contemporaneamente su sintomi e cause profonde del malessere.
Dal punto di vista del paziente, l’approccio integrato facilita l’accessibilità e l’adesione alla terapia. Un linguaggio divulgativo esercizi pratici (come la meditazione mindfulness o gli esperimenti gestaltici descritti da Fritz Perls nella seconda parte del testo principale della Gestalt Therapy) sostengono anche chi non ha conoscenze psicologiche a comprendere e sentire concretamente il lavoro che si sta facendo in seduta.
Allo stesso tempo, chi avesse una formazione o curiosità in ambito clinico può ritrovare nella FeelTherapy® riferimenti chiari a teorie consolidate (da Perls a Shapiro, da Erickson a Kabat-Zinn), a garanzia della solidità scientifica del modello. In questo senso, la FeelTherapy® crea un ponte tra divulgazione e scientificità, parlando al paziente in modo comprensibile ma senza rinunciare alla profondità concettuale apprezzata dai professionisti.
Il valore aggiunto del modello FeelTherapy® rispetto agli approcci mono disciplinari sta infine nella sua visione poliedrica della psicoterapia. Come un poliedro che rivela sfaccettature diverse a seconda di come lo si guarda, la FeelTherapy® considera ogni persona da molteplici angolazioni – emotiva, corporea, cognitiva e relazionale – offrendo così un intervento davvero completo.
In un’epoca in cui le sofferenze psicologiche sono sempre più complesse e multifattoriali, avere a disposizione un metodo integrato significa poter rispondere in modo più globale e adattivo ai bisogni dei pazienti.
La FeelTherapy®, in sintesi, rappresenta un’evoluzione della psicoterapia: un approccio che unisce l’umanità del rapporto terapeutico alle evidenze della ricerca, aiutando le persone non solo a guarire dai sintomi, ma anche a crescere verso un maggiore benessere e consapevolezza di sé.
Fonti
La descrizione della FeelTherapy® e dei suoi fondamenti teorici integra contributi di vari autori e fonti accademiche, tra cui Perls et al. (Teoria e pratica della terapia della Gestalt), Shapiro (sviluppo dell’EMDR), Erickson (ipnosi clinica non direttiva) e Kabat-Zinn (Mindfulness-Based Stress Reduction). L’efficacia dell’integrazione di approcci per traumi complessi è evidenziata da Minotti (2018). Ulteriori riferimenti sono indicati nel testo tramite le citazioni bibliografiche.
Riferimenti bibliografici
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