Psicologia Sociale e del Comportamento

L’effetto Forer: che cos’è e perché porta a credere negli oroscopi?

Una descrizione della personalità può sembrare sorprendentemente azzeccata anche quando è stata scritta per chiunque. È l’effetto Forer, uno degli esperimenti più semplici della psicologia, e uno di quelli con più applicazioni pratiche. Articolo divulgativo di psicologia. L’esperimento e cosa mostra La procedura originale è nota: a un gruppo di studenti venne somministrato un test […]

L’effetto Forer: che cos’è e perché porta a credere negli oroscopi?
Una descrizione della personalità può sembrare sorprendentemente azzeccata anche quando è stata scritta per chiunque. È l’effetto Forer, uno degli esperimenti più semplici della psicologia, e uno di quelli con più applicazioni pratiche.
Articolo divulgativo di psicologia.

L’esperimento e cosa mostra

La procedura originale è nota: a un gruppo di studenti venne somministrato un test di personalità e restituito quello che sembrava un profilo individuale. Ciascuno valutò l’accuratezza della propria descrizione come molto alta.

Il punto è che tutti avevano ricevuto lo stesso testo, composto di affermazioni generiche applicabili a chiunque.

Il fenomeno è stato replicato molte volte ed è noto anche come effetto Barnum. È fra i risultati più stabili della psicologia della personalità, e non dipende dall’ingenuità di chi lo subisce.

Ciò che rende efficaci queste descrizioni è la loro struttura: contengono affermazioni bilaterali (a volte estroverso, a volte riservato) che coprono entrambi i lati di ogni dimensione, e affermazioni vere per la quasi totalità delle persone, come avere aspirazioni non realizzate o desiderare l’approvazione altrui.

Cosa lo amplifica

Alcune condizioni aumentano l’accettazione, e sono state isolate sperimentalmente.

La convinzione che il profilo sia personalizzato: la stessa descrizione viene giudicata più accurata se presentata come costruita su di sé anziché come generica.

L’autorità attribuita alla fonte e la sua apparente scientificità.

Il tono favorevole: le affermazioni positive vengono accettate più facilmente di quelle negative, e questo è coerente con la tendenza a valutarsi al di sopra della media.

E l’aver fornito qualcosa di sé prima (data di nascita, risposte, una firma) che rende plausibile che il risultato ne derivi.

Perché non ce ne accorgiamo

Entrano in gioco altri meccanismi documentati.

La conferma selettiva: cerchiamo negli esempi della nostra vita quelli compatibili con la descrizione, e ne troviamo sempre, perché la nostra biografia è abbastanza ricca da contenere istanze di quasi tutto.

La memoria selettiva delle previsioni: si ricordano quelle che sembrano essersi avverate e non quelle mancate.

Il senno di poi: dopo che un evento è accaduto, una previsione vaga appare retrospettivamente più precisa di quanto fosse.

E la nostra scarsa capacità di stimare quanto un’affermazione sia discriminante: giudichiamo se ci somiglia, non se somiglierebbe anche a tutti gli altri, che è la domanda corretta.

Dove conta davvero

L’applicazione più utile non riguarda gli oroscopi.

Riguarda i test di personalità usati in contesti di selezione e formazione. Strumenti privi di validazione adeguata producono profili che le persone giudicano accurati proprio per effetto Barnum, e questo giudizio viene poi scambiato per prova che lo strumento funzioni.

Il criterio per distinguere è concreto: uno strumento serio differenzia, cioè produce descrizioni diverse per persone diverse, ha proprietà psicometriche pubblicate ed è stabile nel tempo. Alcuni test molto diffusi in ambito aziendale mostrano invece scarsa stabilità delle categorie e una struttura non sostenuta dai dati.

La verifica che chiunque può fare: leggere il profilo assegnato a qualcun altro. Se sembra azzeccato anche quello, sta operando l’effetto Forer.

Un’ultima nota, e non è una difesa: che l’effetto spieghi il senso di accuratezza non implica che chi consulta un oroscopo sia sprovveduto. Ciò che questi testi offrono (una descrizione di sé coerente, e un’idea di ordine) risponde a un bisogno reale, che vale la pena riconoscere anziché deridere.

Domande frequenti

Che cos’e l’effetto Forer?

La tendenza a giudicare molto accurata una descrizione di personalita generica, applicabile a chiunque, quando viene presentata come personale.

Perche funziona?

Perche le descrizioni contengono affermazioni bilaterali e vere per quasi tutti, e perche cerchiamo conferme nella nostra biografia anziche chiederci se valgano anche per gli altri.

Cosa lo rende piu forte?

La convinzione che il profilo sia personalizzato, l’autorita della fonte, il tono favorevole e l’aver fornito prima qualche informazione su di se.

Come si riconosce un test di personalita serio?

Differenzia le persone, ha proprieta psicometriche pubblicate ed e stabile nel tempo. Una verifica semplice e leggere il profilo assegnato a qualcun altro.

L’effetto Forer e la tendenza a giudicare accurata una descrizione generica presentata come personale, ed e uno dei risultati piu replicati della psicologia. Funziona per la struttura bilaterale delle affermazioni e per la conferma selettiva con cui le leggiamo. Conta soprattutto nei test di personalita non validati usati in selezione: la verifica e leggere il profilo di qualcun altro e vedere se sembra azzeccato anche quello.
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