Cosa significa disturbo antisociale di personalità
Nel disturbo antisociale di personalità il comportamento di inosservanza e trasgressione pervade l’intera personalità. Secondo il DSM-IV la diagnosi può essere posta a partire dai diciotto anni, ma richiede che, già dai quindici, la persona presenti alcuni tratti tipici: l’incapacità di conformarsi alle norme sociali e legali, con condotte suscettibili di arresto; la disonestà, come mentire, usare falsi nomi o truffare per profitto o piacere; l’impulsività e l’incapacità di pianificare; l’irritabilità e l’aggressività, con frequenti scontri fisici; la noncuranza spericolata per la sicurezza propria e altrui; un’irresponsabilità abituale sul lavoro e negli obblighi finanziari; e la mancanza di rimorso dopo aver danneggiato o derubato altri.
Caratteristiche e decorso
Prima dei quindici anni la persona presentava in genere un disturbo della condotta o un deficit dell’attenzione. Gli individui antisociali mancano di empatia e tendono a essere indifferenti, cinici e sprezzanti verso i sentimenti e i diritti degli altri; possono apparire sicuri di sé, superficiali e dotati di un fascino disinvolto, ma anche irresponsabili e inclini a sfruttare le situazioni. Il disturbo risulta correlato a uno stato socioeconomico basso e agli ambienti urbani; pur non avendo un decorso cronico, può diventare meno evidente o andare incontro a remissione con l’avanzare dell’età adulta.
Termini correlati
Concetti collegati al disturbo antisociale di personalità sono i disturbi di personalità, il disturbo della condotta, l’impulsività, l’empatia e i tratti psicopatici.
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